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La Food and Drug Administration ha approvato Otarmeni, il cui principio attivo è lunsotogene parvec-cwha. Si tratta della prima terapia genica basata su un doppio vettore virale adeno-associato destinata al trattamento della perdita dell’udito per cause genetiche. Il farmaco è indicato per pazienti adulti e pediatrici con ipoacusia neurosensoriale – da grave a profonda – associata a varianti nel gene OTOF. Prima di questa autorizzazione – evidenzia FDA – non esistevano trattamenti in grado di modificare il decorso della sordità legata a questa mutazione genetica.
La terapia è riservata a pazienti che conservano la funzione delle cellule ciliate esterne e che non hanno ricevuto un impianto cocleare nell’orecchio da trattare.
Meccanismo d’azione e somministrazione
Le mutazioni genetiche sono responsabili di circa la metà dei casi di perdita dell’udito congenita e le varianti del gene OTOF rappresentano tra il 2% e l’8% dei casi ereditari non sindromici. I pazienti con due copie non funzionanti di questo gene non producono la proteina otoferlina, necessaria per la trasmissione dei segnali sonori al cervello. Questa terapia genica veicola una copia funzionante del gene OTOF alle cellule ciliate interne per ripristinare la produzione della proteina e la segnalazione uditiva. Il trattamento viene somministrato come dose singola per orecchio tramite un intervento chirurgico nella coclea.
Risultati dello studio clinico e sicurezza
L’efficacia della terapia è stata testata in uno studio clinico condotto su ventiquattro pazienti pediatrici di età compresa tra dieci mesi e sedici anni. Tra i venti pazienti valutabili per l’efficacia, l’80% ha mostrato un miglioramento dell’udito rispetto alla storia naturale della malattia. Gli effetti collaterali più comuni riscontrati includono infezioni dell’orecchio medio, nausea, vertigini e dolore legato alla procedura chirurgica. Il trattamento non è raccomandato per i pazienti la cui anatomia impedisce un accesso sicuro all’orecchio interno.
Iter regolatorio e prospettive future
Marty Makary, commissario della FDA, ha dichiarato che «l’approvazione rappresenta una pietra miliare significativa nel trattamento della sordità congenita». Makary ha inoltre precisato che «attraverso il programma pilota dei voucher per la priorità nazionale, l’agenzia sta accelerando le terapie per le malattie rare con bisogni medici insoddisfatti, dimostrando di poter esaminare con successo anche le sottomissioni più complesse in tempi significativamente ridotti». L’approvazione accelerata è stata concessa a Regeneron Pharmaceuticals sessantuno giorni dopo il deposito della domanda. La conferma definitiva dell’autorizzazione dipenderà dalla valutazione della durata dei miglioramenti uditivi e dalla verifica degli effetti sullo sviluppo del linguaggio. La società ha comunicato in una nota che la terapia sarà fornita gratuitamente ai pazienti statunitensi, nell’ambito di un’intesa che ha siglato con il Governo degli Stati Uniti finalizzata ad abbassare i prezzi di diversi medicinali, attuali e futuri, per garantire un accesso più ampio alle terapie innovative.







