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La Fondazione Gates investe 2,5 miliardi per la salute delle donne
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Solo il 4% dei finanziamenti globali in ricerca sanitaria è destinato alla salute delle donne. Escludendo l’oncologia, la quota scende a meno dell’1%. Eppure, condizioni diffuse come endometriosi, menopausa, preeclampsia e diabete gestazionale colpiscono milioni di donne in tutto il mondo e restano largamente sottovalutate.

Ecco perché la Fondazione Gates – fondata dal creatore di Microsoft Bill Gates con la moglie Melinda – ha annunciato un impegno da 2,5 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni per finanziare ricerca, sviluppo e innovazione nell’ambito della salute femminile. L’investimento arriva in un momento di forte incertezza per il settore: tagli ai fondi federali statunitensi, riduzione degli aiuti internazionali e lo scioglimento dell’USAID (Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale) hanno creato un vuoto.

Focus su cinque aree chiave

Le risorse saranno destinate a cinque ambiti fondamentali della salute femminile, coprendo l’intero arco della vita riproduttiva e oltre. L’investimento mira a rafforzare l’assistenza ostetrica e l’immunizzazione materna, migliorare la salute e la nutrizione durante la gravidanza, promuovere soluzioni per la salute ginecologica e mestruale, incentivare l’innovazione nella contraccezione, e affrontare la prevenzione e il trattamento delle infezioni sessualmente trasmissibili.

Molte delle oltre 40 innovazioni sostenute sono pensate per i paesi a basso e medio reddito, dove si concentra l’80% del bisogno globale e dove le donne sono colpite in modo sproporzionato da patologie spesso trascurate.

L’Ai a supporto della salute

Tra le tecnologie in fase di sviluppo vi sono ultrasuoni a basso costo abilitati all’IA, collegabili a uno smartphone, e sistemi di monitoraggio fetale intelligenti, che permettono diagnosi tempestive anche in assenza di personale medico specializzato. «Pensiamo che l’IA possa davvero superare la trascuratezza storica nella salute delle donne», ha dichiarato Anita Zaidi, responsabile dell’uguaglianza di genere per la Fondazione.

L’obiettivo non è solo finanziare innovazioni, ma anche ridurre il rischio per altri investitori e governi, favorendo l’adozione su larga scala. «Il nostro lavoro nella fornitura di servizi e nel rafforzamento dei sistemi sanitari non è incluso in questo impegno, ma resta centrale per collegare persone e soluzioni», ha spiegato un portavoce della Fondazione Gates.

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