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Giuseppe Patti è il nuovo presidente eletto della Società italiana di cardiologia
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Giuseppe Patti, professore di malattie dell’apparato cardiovascolare all’Università del Piemonte orientale e direttore del Dipartimento toraco-cardio-vascolare dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Maggiore della Carità di Novara, è il presidente eletto della Società italiana di cardiologia (SIC). Inizia la presidenza di Gianfranco Sinagra.

«Sarà un onore per me lavorare accanto al prof. Sinagra, che guiderà, ne sono sicuro, la SIC in maniera straordinaria nel prossimo triennio. Da subito, ma in particolare quando sarà il mio turno alla presidenza, opererò nello stesso solco magistralmente tracciato da chi in tempi recenti ha governato la nostra amata Società, impegnandomi a renderla ancora più forte e attrattiva». Con queste parole Patti ha commentato l’elezione avvenuta in occasione del congresso nazionale della Società italiana di cardiologia.

La SIC rappresenta da oltre settanta anni un punto di riferimento per la crescita scientifica, formativa e culturale della comunità cardiologica nazionale. Oggi – ha spiegato Patti nella sua candidatura – il mondo della medicina cardiovascolare è attraversato da trasformazioni profonde, correlate agli importanti progressi nella ricerca, all’innovazione tecnologica, ai nuovi paradigmi formativi, all’evoluzione delle esigenze assistenziali, alla sfida della sostenibilità del sistema sanitario ed alla crescente complessità clinica.

Tali trasformazioni impongono una riformulazione del ruolo della SIC, che non deve limitarsi alla funzione scientifica relativa alle tre anime di didattica, ricerca e assistenza, ma deve porsi anche come motore culturale e sociale, capace di orientare la cardiologia italiana nel contesto nazionale ed internazionale. «La SIC deve essere sempre più una comunità aperta, dinamica e coesa, capace di rispondere alle sfide della medicina e della ricerca cardiovascolare moderna e di promuovere la salute con un approccio moderno, integrato e multidisciplinare».

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