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Gsk ha stretto una partnership di ampio respiro con Hengrui Pharma per lo sviluppo di fino a 12 farmaci innovativi, rafforzando le proprie prospettive di crescita ben oltre il 2031. L’accordo prevede un pagamento iniziale di 500 milioni di dollari, ma il valore complessivo potrebbe arrivare a 12 miliardi, includendo milestone regolatori e commerciali.
Nuove risorse per la pipeline RI&I e oncologica
Le molecole coinvolte andranno a potenziare le aree chiave di Gsk – respiratory, immunology & inflammation (RI&I) e oncologia – con l’obiettivo di sviluppare terapie first-in-class o best-in-class. Tra i candidati più promettenti c’è HRS-9821, un inibitore PDE3/4 in fase clinica per la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Se approvato, potrebbe offrire un’opzione terapeutica innovativa per pazienti che non rispondono ai corticosteroidi inalatori o ai biologici.
I primi dati, sia preclinici sia clinici, indicano che HRS-9821 può promuovere broncodilatazione e ridurre l’infiammazione grazie alla sua doppia azione. Il farmaco sarà sviluppato in formulazione inalatoria a polvere secca (DPI), coerente con il portafoglio respiratorio di Gsk.
Oltre HRS-9821: collaborazione estesa a 11 nuovi programmi
L’accordo include anche una licenza esclusiva globale per HRS-9821, con l’eccezione della Cina continentale, Hong Kong, Macao e Taiwan. Inoltre, prevede la possibilità di estendere la collaborazione ad altri 11 programmi terapeutici.
Hengrui Pharma guiderà lo sviluppo fino alla fine della fase I, anche al di fuori della Cina. Gsk potrà esercitare l’opzione esclusiva per proseguire sviluppo e commercializzazione a livello globale alla fine della fase I, o anche prima. Ogni progetto sarà regolato da una struttura finanziaria dedicata.







