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Programmi terapeutici personalizzati basati sull’intelligenza artificiale, prevenzione predittiva del tumore al polmone e gamification della salute. Sono Alma-Care, LungRangers e Previo i tre progetti saliti sul podio della tappa italiana dell’HSIL Hackathon 2026: “Building High-Value Health Systems: Leveraging AI”, una maratona di innovazione creativa, promossa dal Health Systems Innovation Lab della Harvard T.H. Chan School of Public Health e ospitato per la prima volta in Italia al MIND, il Milano Innovation District (leggi qui l’intervista al presidente Fabrizio Grillo).
Alma-Care

Il primo premio è andato ad Alma-Care, una piattaforma che utilizza l’IA per migliorare l’aderenza ai percorsi terapeutici.
La soluzione costruisce programmi personalizzati che rafforzano la consapevolezza del paziente sulla propria patologia, ne aumentano l’autonomia decisionale e lo supportano nella gestione quotidiana della terapia. L’intelligenza artificiale analizza dati e feedback per adattare dinamicamente contenuti educativi e livelli di supporto, andando oltre il semplice reminder farmacologico (leggi qui un approfondimento sull’uso dell’IA causale per migliorare l’aderenza terapeutica).
LungRangers
Secondo classificato LungRangers, progetto focalizzato sulla prevenzione e sul monitoraggio del cancro al polmone. La piattaforma mobile incrocia dati clinici, ambientali e comportamentali per valutare il rischio individuale in tempo reale, individuare segnali precoci e suggerire interventi mirati, dalla modifica degli stili di vita all’accesso a screening specifici.
Previo
Terzo posto per Previo, una piattaforma che incentiva la prevenzione attraverso meccanismi di gamification. Attività fisica, adesione agli screening e controlli periodici vengono tracciati e analizzati dall’IA, che li trasforma in riconoscimenti e premi. Un approccio pensato per rendere la prevenzione più coinvolgente e continua, generando al contempo dati utili per la sanità pubblica.
Connettere talento italiano e innovazione globale
L’hackathon si è svolto il 10 e 11 aprile in contemporanea in oltre 30 Paesi, coinvolgendo più di mille partecipanti tra studenti e studentesse, ricercatori, ricercatrici, clinici, ingegneri e imprenditori. La tappa milanese, unica in Italia, è frutto della collaborazione tra Università degli Studi di Milano, Politecnico di Milano, Federated Innovation @MIND, Human Technopole e Società Italiana di Intelligenza Artificiale in Medicina (SIIAM).
«L’HSIL Hackathon rappresenta un’occasione concreta per trasformare idee in soluzioni applicabili, mettendo in connessione competenze diverse e favorendo un approccio multidisciplinare all’innovazione sanitaria», commenta Paola Testori Coggi, ambassador FEI, sottolineando che «ospitare questo evento rafforza il ruolo di MIND come laboratorio internazionale per il futuro della salute» (leggi qui l’intervista a Paola Testori Coggi, ambassador di Federated Innovation@MIND).
Durante le due giornate di lavoro, i team (composti da un massimo di sei partecipanti) hanno ideato e prototipato soluzioni digitali basate sull’IA con l’obiettivo di migliorare qualità, accessibilità ed efficienza dei sistemi sanitari.
«Questo hackathon è un passo avanti nel costruire un ecosistema dinamico, con sede in Italia ma connesso a livello globale», sottolinea Luigi De Angelis, presidente di SIIAM, Società Italiana di Intelligenza Artificiale in Medicina. «Eventi come questo favoriscono la crescita di una comunità aperta e multidisciplinare capace di guidare l’innovazione in sanità» (leggi qui l’articolo sul position paper SIIAM “Verso una strategia nazionale per l’IA in medicina”).
Il team vincitore accederà ora al programma globale di venture building di Harvard, un percorso di mentorship e sviluppo pensato per accompagnare le idee più promettenti verso la scalabilità e l’implementazione internazionale.








