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Sanofi e Regeneron ampliano la collaborazione che ha portato allo sviluppo di dupilumab, trattamento per le malattie guidate da infiammazione di tipo 2 (come asma, BPCO, dermatite atopica…), puntando su una nuova generazione di anticorpi. L’accordo riguarda quattro molecole a lunga durata d’azione sviluppate da Regeneron: una è già in sperimentazione clinica, mentre le altre tre sono ancora in fase preclinica (dovrebbero entrare negli studi clinici nel 2027).
Il successo di dupilumab
Dupilumab blocca la segnalazione di IL-4 e IL-13 ed è già approvato in oltre 60 Paesi per diverse malattie associate all’infiammazione di tipo 2. Secondo le aziende, oggi oltre 1,5 milioni di persone ricevono il farmaco in nove indicazioni, rendendolo «uno degli anticorpi più utilizzati al mondo».
L’accordo annunciato oggi
«Rafforzando la nostra collaborazione, faremo rapidi progressi nella creazione della prossima generazione di terapie per i pazienti con malattie immuno-mediate» commenta Belén Garijo, CEO di Sanofi. Una collaborazione che Leonard S. Schleisher, presidente e amministratore delegato di Regeneron, ha definito «una delle più produttive nella storia della biofarmacia».
Il nuovo accordo estende la collaborazione verso molecole che intervengono sugli stessi circuiti immunologici con anticorpi progettati per avere una durata d’azione più lunga.
La più avanzata è REGN20423, un anticorpo monoclonale diretto contro l’interleuchina-13 (IL-13), attualmente in uno studio di fase 1 nella dermatite atopica. Gli altri tre candidati prendono di mira IL-4, il recettore alfa dell’IL-4 (IL-4Rα) e, con un anticorpo bispecifico, contemporaneamente IL-4 e IL-13. L’ingresso negli studi clinici è previsto dal 2027.
L’estensione della collaborazione annunciata oggi stabilisce anche chi farà cosa. Regeneron guiderà la ricerca e lo sviluppo, mentre Sanofi guiderà le attività commerciali a livello globale. Le due aziende condivideranno i costi di sviluppo e commercializzazione dei nuovi programmi e, se i farmaci arriveranno sul mercato, divideranno gli eventuali profitti al 50%. L’accordo economico prevede per Regeneron 1 miliardo di dollari in anticipo da parte di Sanofi e fino a ulteriori 7 miliardi di dollari legate allo sviluppo, alle autorizzazioni regolatorie e ai risultati commerciali. I termini della condivisione dei profitti di dupilumab non cambiano.
C’è poi un quinto programma che potrebbe entrare nella collaborazione: lunsekimig, il farmaco sperimentale bispecifico di Sanofi diretto contro TSLP e IL-13, una volta completati gli studi di fase 3 nella broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).







