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ISS, attiva la sorveglianza sul West Nile virus dopo i primi casi gravi
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Sale l’allerta per il West Nile virus in Italia: al 20 luglio 2025 sono stati confermati 10 casi nell’uomo, di cui 7 nel Lazio, tutti concentrati nella provincia di Latina. Tra questi, anche un decesso. Sei casi si sono manifestati nella forma neuro-invasiva. L’età mediana è 72 anni. I dati provengono dal sistema di sorveglianza coordinato dal Ministero della Salute e supportato dall’ISS.

Dall’inizio dell’anno sono stati notificati 83 casi confermati di Dengue (82 importati, 1 autoctono) e 51 di Chikungunya (50 importati, 1 autoctono), tutti senza decessi. Segnalati anche 4 casi di virus Zika (tutti importati), 12 di encefalite da zecca (TBE) e 5 di Toscana virus.

Cos’è il West Nile virus

Il West Nile virus è un’arbovirosi trasmessa dalla puntura di zanzare infette, in particolare del genere Culex. Circola principalmente tra uccelli selvatici, ma può colpire anche l’uomo e i cavalli. In molti casi l’infezione è asintomatica, ma in circa il 20% dei pazienti può causare sintomi simil-influenzali (febbre, mal di testa, dolori muscolari). Nei casi più gravi, soprattutto tra anziani e immunodepressi, può evolvere in encefalite o meningite virale.

Come si previene

Ad oggi, non esistono vaccini né trattamenti antivirali specifici per l’uomo. La prevenzione si basa quindi sulla protezione individuale dalle punture di zanzara e sulla riduzione dei siti di riproduzione delle zanzare: utilizzare repellenti e indossare abiti chiari e coprenti, soprattutto all’alba e al tramonto; installare zanzariere alle finestre e favorire ambienti climatizzati; rimuovere o coprire i contenitori con acqua stagnante (vasi, sottovasi, bidoni, grondaie); cambiare spesso l’acqua nelle ciotole per animali o nelle piscine da giardino.

La prevenzione resta la principale strategia contro la diffusione delle arbovirosi: evitare le punture di zanzare e rimuovere ristagni d’acqua sono misure fondamentali.

La sorveglianza integrata delle arbovirosi in Italia è gestita dal Ministero della Salute in collaborazione con l’ISS e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise (IZS-AM). Il monitoraggio si estende anche a virus emergenti o importati, come Dengue, Zika, Chikungunya e TBE (encefalite da zecca), con aggiornamenti regolari consultabili sul portale EpiCentro, il sito di epidemiologia dell’ISS.

Per dati aggiornati e risorse: consulta la dashboard dedicata e le pagine informative dell’ISS e del Ministero della Salute.

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