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L’Istituto nazionale dei tumori di Milano e l’Ospedale Universitario “Madre Teresa” di Tirana hanno sottoscritto un nuovo accordo quadro di cooperazione sanitaria per rafforzare la collaborazione nei settori dell’oncologia, della ricerca clinica, della formazione e dell’innovazione sanitaria.
Una collaborazione che si amplia
L’accordo rinnova e amplia una collaborazione già avviata tra le due istituzioni e si inserisce nel percorso di cooperazione sanitaria tra Italia e Albania. L’obiettivo è favorire lo sviluppo di modelli di cura più efficaci, sostenibili e accessibili attraverso lo scambio di competenze professionali, programmi di formazione, attività di ricerca e iniziative di capacity building in ambito oncologico.
Dalla medicina di precisione alla ricerca clinica
Il programma coinvolgerà i professionisti delle due strutture in attività dedicate ai tumori solidi, all’ematologia e all’oncologia pediatrica. Tra gli ambiti di collaborazione, la formazione del personale sanitario, la condivisione delle migliori pratiche cliniche, lo sviluppo della diagnostica molecolare, la digitalizzazione dei percorsi assistenziali e l’applicazione delle metodologie di medicina di precisione.
L’intesa prevede inoltre il supporto alla revisione delle linee guida cliniche, la partecipazione ai Tumor Board multidisciplinari, la promozione di programmi di screening oncologico, lo sviluppo di progetti di ricerca e sperimentazione clinica e la definizione di percorsi assistenziali condivisi per i pazienti che necessitano di valutazioni altamente specialistiche.
Galmozzi: «La cooperazione internazionale crea valore per i pazienti»
«La cooperazione internazionale rappresenta una componente sempre più importante della missione dell’Istituto nazionale dei tumori», ha dichiarato il presidente Gustavo Galmozzi. «Con questo accordo confermiamo la volontà di mettere a disposizione esperienza, competenze cliniche e capacità di ricerca maturate in quasi cento anni di attività , contribuendo alla crescita di reti sanitarie e scientifiche capaci di generare valore per i pazienti e per i sistemi sanitari dei rispettivi Paesi».
Secondo Galmozzi, «l’oncologia è uno degli ambiti nei quali la collaborazione internazionale può produrre i risultati più significativi. Formazione, innovazione, ricerca e condivisione delle conoscenze rappresentano strumenti fondamentali per migliorare l’accesso alle cure e promuovere lo sviluppo di modelli organizzativi moderni e sostenibili».







