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Eli Lilly e AtaiBeckley hanno siglato l’accordo. La big pharma acquisirà l’azienda biofarmaceutica in fase clinica impegnata nello sviluppo di terapie innovative per disturbi psichiatrici. L’operazione – da 2,8 miliardi di dollari – rafforza la pipeline di Lilly nel campo della salute mentale. E si colloca nell’attuale rinascimento psichedelico in corso.
AtaiBeckley sta sviluppando una pipeline di terapie innovative per disturbi psichiatrici. Il principale candidato è BPL-003 (mebufotenina benzoato), una forma sintetica di 5-MeO-DMT (una sostanza psichedelica naturale) somministrata per via intranasale per la depressione resistente ai trattamenti. L’obiettivo è sfruttarne gli effetti sulla plasticità cerebrale in un contesto clinico controllato, con protocolli di sicurezza e supervisione medica.
Le terapie sviluppate da AtaiBeckley – fondata nel 2025 a seguito della fusione di atai Life Sciences e Beckley Psytech – puntano a ripristinare la connettività sinaptica e favorire la formazione di nuove connessioni neurali, offrendo un meccanismo d’azione diverso rispetto agli antidepressivi convenzionali, che agiscono prevalentemente sui livelli dei neurotrasmettitori.
BPL-003 ha ottenuto dalla Food and Drug Administration statunitense la designazione di Breakthrough Therapy e ha già avviato le attività preparatorie alla fase 3.
«Puntiamo a dimostrare che le malattie psichiatriche possono essere trattate intervenendo sulle loro cause biologiche, e non soltanto sui sintomi», dichiara Srinivas Rao, cofondatore e CEO di AtaiBeckley, sottolineando che l’acquisizione da parte di Lilly dovrebbe accelerare il loro lavoro a beneficio dei pazienti.







