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Eli Lilly ha stipulato un accordo per l’acquisizione di Centessa Pharmaceuticals, società biofarmaceutica in fase clinica specializzata in farmaci per i disturbi del sonno e altre patologie neurologiche. Un’operazione finanziaria del valore complessivo di circa 6,3 miliardi di dollari.
Molecole per regolare l’interruttore del sonno-veglia
Centessa Pharmaceuticals sviluppa agonisti del recettore 2 dell’orexina (OX2R), molecole progettate per intervenire sull’interruttore neurobiologico che regola il ciclo sonno-veglia. Ma non solo: nella pipeline aziendale ci sono composti (in fase clinica e preclinica) con applicazioni previste in diverse condizioni neurologiche, neurodegenerative e neuropsichiatriche.
Il candidato principale in fase di sperimentazione è cleminorexton (ORX750). Questa molecola ha mostrato efficacia negli studi clinici di fase 2a condotti su pazienti affetti da narcolessia e ipersonnia idiopatica, malattia neurologica rara caratterizzata da un’eccessiva sonnolenza durante il giorno.
Integrazione strategica e obiettivi futuri
L’acquisizione permette a Lilly di estendere il proprio portafoglio neuroscienze alla medicina del sonno.
Mentre per Centessa, che «ha sviluppato un portfolio innovativo di terapie a base di orexina», come spiega il ceo Mario Alberto Accardi, combinare «le competenze di Centessa con le risorse globali di ricerca, cliniche, regolatorie e commerciali di Lilly» significa accelerarne lo sviluppo. «Questo traguardo – dice – riflette non solo la solidità della nostra scienza, ma anche il potenziale trasformativo del nostro portfolio di orexina per i pazienti che necessitano urgentemente di nuove soluzioni».
La chiusura della transazione è prevista per il terzo trimestre del 2026, subordinatamente all’approvazione degli azionisti di Centessa e delle autorità competenti.







