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Luciano Floridi è stato eletto presidente onorario della neonata Società europea per l’etica e la politica dell’intelligenza artificiale (SEPAI). Direttore del Digital Ethics Center a Yale, Floridi è professore di Sociologia della cultura e della comunicazione all’Università di Bologna ed è considerato tra le voci più autorevoli della filosofia contemporanea, sguardo attento sulla rivoluzione digitale in atto.
«C’è un forte bisogno di informazioni accurate e di ricerca avanzata in questo settore» ha commentato Floridi augurando buon lavoro ai colleghi e alle colleghe «per questa iniziativa così importante».
SEPAI è un nuovo centro di ricerca e riflessione dedicato alle comunità di chi studia come l’intelligenza artificiale stia ridefinendo i confini della decisione umana e trasformando i paradigmi sociali, economici e culturali. La Società mira a incentivare la riflessione pubblica sull’uso consapevole dell’IA, ponendo la questione etica come centro di gravità del progresso tecnologico.
«La vera domanda non è se l’intelligenza artificiale sia utile, ma se sia giusta» ha spiegato il comitato promotore della SEPAI. «Senza una cornice etica condivisa, il rischio è che l’IA diventi un acceleratore di disuguaglianze e non uno strumento di progresso collettivo».







