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Merck ha annunciato che acquisterà Terns Pharmaceuticals per 6,7 miliardi di dollari, una decisione che rafforza il suo impegno nelle malattie del sangue e soprattutto nella leucemia mieloide cronica.
Un farmaco in sperimentazione
La leucemia mieloide cronica è una forma di tumore del sangue che progredisce lentamente e causa la produzione eccessiva di globuli bianchi anomali. Questi si accumulano nel midollo osseo e nel sangue, ostacolando la formazione delle cellule sane e portando, nel tempo, a sintomi e complicazioni che richiedono terapie specifiche e continuative.
Al centro dell’operazione c’è TERN‑701, un farmaco in sperimentazione: è una terapia orale progettata per colpire la proteina responsabile della crescita incontrollata dei globuli bianchi, ma in un modo diverso dai farmaci oggi disponibili, con l’obiettivo di superare problemi di resistenza o scarsa risposta.
Nei primi studi clinici, TERN‑701 ha mostrato segnali positivi sia in termini di efficacia sia di sicurezza, tanto che per alcuni esperti potrebbe diventare uno dei nuovi punti di riferimento nel trattamento della malattia. E l’FDA ha già riconosciuto a TERN‑701 la classificazione di farmaco orfano, segno del suo potenziale nel rispondere a bisogni clinici ancora insoddisfatti.
Secondo Merck, l’acquisizione permette di esplorare nuove possibilità terapeutiche proprio in un’area – l’ematologia – dove, nonostante i progressi degli ultimi anni, rimane il bisogno di opzioni più efficaci e tollerabili.
Niccolò Pignatelli ha sottolineato come questa acquisizione rappresenti un importante traguardo anche per il fondo Elica Equity, di cui Terns fa parte: si tratta infatti della nona azienda acquisita dal suo portafoglio dal 2024. «Si spera che TERN-701 continui a dimostrare l’eccellente efficacia e profilo di sicurezza osservati negli studi in fase iniziale e che alla fine porti benefici a molti pazienti con leucemia mieloide cronica».







