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Mounjaro (Lilly): nuovi dati confermano protezione cardiovascolare e benefici per pazienti con diabete
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I risultati dello studio di fase 3 SURPASS-CVOT confermano il profilo di sicurezza e tollerabilità di Mounjaro (tirzepatide) e rivelano importanti benefici cardiovascolari e renali. Risultati significativi per le persone con diabete di tipo 2 e malattia cardiovascolare aterosclerotica consolidata. Nel trial clinico è stato confrontato Mounjaro, agonista dei recettori GIP/GLP-1, con Trulicity (dulaglutide), agonista del recettore GLP-1 con comprovati benefici cardiovascolari. E i risultati indicano che Mounjaro non è inferiore a Trulicity nel ridurre gli eventi cardiovascolari avversi maggiori, offrendo al contempo benefici aggiuntivi nel controllo della glicemia, nella riduzione del peso e nella protezione renale.

«Le malattie cardiovascolari rimangono la principale causa di morte tra le persone che vivono con il diabete di tipo 2» afferma Kenneth Custer, vicepresidente esecutivo e presidente di Lilly Cardiometabolic Health, spiegando che i risultati attestano le potenzialità di Mounjaro quale trattamento di prima linea per questa popolazione di pazienti. «I risultati di SURPASS-CVOT mostrano che Mounjaro ha mantenuto il beneficio cardioprotettivo di Trulicity, fornendo al contempo una maggiore protezione renale e un ridotto rischio complessivo di morte».

Lilly presenterà lo studio SURPASS-CVOT al meeting annuale dell’Associazione europea per lo studio del diabete (EASD) il prossimo settembre e prevede di sottomettere questi dati alle autorità regolatorie globali entro la fine dell’anno.

Il farmaco Mounjaro

Mounjaro (tirzepatide) è un farmaco innovativo indicato per il trattamento di adulti affetti da diabete di tipo 2, in aggiunta alla dieta e all’esercizio fisico per la gestione del peso corporeo. Deve essere iniettato per via sottocutanea una volta a settimana.

È un agonista a lunga durata d’azione del polipeptide insulinotropico glucosio-dipendente (GIP) e del peptide 1 simile a glucagone (GLP-1), ormoni  importanti per la regolazione dell’appetito e la riduzione dell’apporto calorico.

Gli eventi avversi più comunemente riportati sono stati di natura gastrointestinale, generalmente di gravità da lieve a moderata e per lo più risolti dopo il completamento dell’escalation della dose. È importante però sapere che Mounjaro, come anche Trulicity e Zepbound, può causare effetti collaterali gravi, tra cui tumori della tiroide, pancreatite, ipoglicemia, reazioni allergiche gravi, problemi renali dovuti a disidratazione, problemi gastrici gravi, problemi alla cistifellea e cambiamenti nella vista. È fondamentale, quindi, discutere con il proprio medico eventuali condizioni mediche preesistenti e farmaci assunti prima di iniziare il trattamento.

Mounjaro è approvato negli Stati Uniti per adulti con diabete di tipo 2 per migliorare il controllo glicemico, mentre la stessa molecola, tirzepatide, è approvata come Zepbound per adulti con obesità o sovrappeso con almeno un problema medico correlato al peso, e per l’apnea ostruttiva del sonno da moderata a grave con obesità. Approvato anche dall’Ema, in Italia è rimborsato dal 23 febbraio 2025 per il trattamento del diabete.

In merito all’uso di tirzepatide per il trattamento dell’obesità, leggi qui, qui, qui.

 

 

 

 

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