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Novadip raccoglie 10,4 milioni di euro per completare lo sviluppo clinico di NVD003, terapia cellulare autologa per la pseudoartrosi congenita della tibia. Questo nuovo finanziamento, guidato dalla statunitense New Science Ventures, porta a 20 milioni i capitali raccolti, da giugno 2025, dalla biotech biotech belga specializzata nella medicina rigenerativa.
La nuova raccolta – a cui hanno partecipato Fund+, VIVES Fundm Wallonie Entreprendre, ORSA Tech, Sambrinvest, Noshaq e Invest.BW – servirà soprattutto a portare avanti NVD003, il principale candidato terapeutico di Novadip, fino alla preparazione della documentazione regolatoria.
Una terapia cellulare per una malattia rara
NVD003 è una terapia cellulare autologa sviluppata per il trattamento della pseudoartrosi congenita della tibia, una rara malattia pediatrica dello sviluppo delle ossa.
La terapia è attualmente studiata in un trial di fase 3 negli Stati Uniti e nell’Unione europea. Il nuovo finanziamento sosterrà il completamento dello studio e la preparazione della Biologics License Application, la richiesta di autorizzazione alla FDA per la commercializzazione negli Stati Uniti.
L’obiettivo dichiarato da Novadip è ottenere l’autorizzazione entro il 2028. La società sta inoltre preparando lo sviluppo clinico del prodotto negli adulti con difetti ossei di dimensioni critiche, per i quali punta all’autorizzazione entro il 2031.
«La nostra missione – ha ribadito il CEO Denis Dufrane – è portare terapie rigenerative trasformative ai pazienti che hanno attualmente limitate opzioni di trattamento».
Il finanziamento sblocca anche una tranche BEI
Il raggiungimento dell’obiettivo di raccolta di 10,4 milioni permette inoltre a Novadip di accedere all’ultima tranche dell’accordo di venture debt da 18 milioni di euro sottoscritto nel 2023 con la Banca europea per gli investimenti (BEI), nell’ambito dell’iniziativa InvestEU dell’Unione europea.
Per Novadip si tratta quindi di una fase strategica verso la commercializzazione. Oltre a NVD003, la biotech sta sviluppando NVDX3, un materiale per innesto osseo allogenico su cui sono stati completati gli studi di fase 1b/2a e la FDA ha autorizzato l’avvio di uno studio di fase 2b/3.







