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Diabete e obesità: compresse al posto delle tradizionali iniezioni. Il colosso farmaceutico danese Novo Nordisk e la biotech statunitense Vivtex Corporation hanno annunciato una partnership strategica finalizzata allo sviluppo di farmaci biologici di nuova generazione da somministrare per via orale.
L’accordo, dal valore potenziale di 2,1 miliardi di dollari, mira a superare la necessità di iniettare i farmaci antiobesità e per diabetici.
La sfida: trasformare le iniezioni in pillole
Tecnologia all’avanguardia: il “tratto gastrointestinale su chip”
Il cuore dell’accordo risiede nella piattaforma tecnologica di Vivtex, fondata da Thomas von Erlach, Giovanni Traverso e Robert S. Langer del MIT. La piattaforma utilizza il sistema GI-ORIS, una sorta di “tratto gastrointestinale su chip” che integra robotica e intelligenza artificiale per simulare con estrema precisione l’assorbimento intestinale. Si tratta di un’interfaccia robotica che utilizza tessuti gastrointestinali per testare i farmaci, migliaia di formulazioni al giorno, superando i limiti dei modelli convenzionali. In altre parole, questa tecnologia permette di “prevedere” con estrema precisione come una pillola verrà assorbita dall’intestino umano senza dover ricorrere immediatamente a test clinici complessi, accelerando lo sviluppo di versioni orali di farmaci che normalmente richiederebbero un’iniezione. «Rendere orali i farmaci biologici è stata una delle sfide più difficili nella somministrazione dei farmaci» ha dichiarato Thomas von Erlach, CEO di Vivtex, sottolineando come la partnership permetterà di applicare la loro piattaforma a aree terapeutiche che riguardano milioni di pazienti che convivono con diabete e obesità.
Novo Nordisk assumerà la guida dello sviluppo globale, delle attività regolatorie, della produzione e della commercializzazione di ogni farmaco frutto dalla collaborazione.







