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Anche Angelini Ventures e Neva SGR (società di investimento del gruppo Intesa Sanpaolo) tra gli investitori di Nuclidium: biofarmaceutica svizzera (che ha sede anche in Germania) in fase clinica, specializzata in radiofarmaci e terapie a base di rame per la cura di diverse patologie oncologiche.
Nuclidium ha chiuso un round Series B da 26 milioni di franchi svizzeri (28,4 milioni di euro), portando così il totale raccolto a circa 115 milioni di euro.
L’operazione è stata guidata da Kurma Growth Opportunities Fund e Angelini Ventures (che avevano già Nuclidium in portafoglio), insieme a Wellington Partners e Neva SGR, con la partecipazione di DeepTech & Climate Fonds, Bayern Kapital, Vives Partners, Nrw.Bank. Questo round segna inoltre l’ingresso dell’European Investment Bank.
L’iniezione di capitale consentirà di portare avanti lo sviluppo clinico di farmaci teranostici di nuova generazione basati sul rame, ha spiegato Leila Jaafar, CEO e cofondatrice di Nuclidium. In particolare, NU101 per il carcinoma alla prostata metastatico resistente alla castrazione (mCRPC) e NU201 per il carcinoma mammario metastatico (mBC). Inoltre sosterrà l’ampliamento della rete globale di produzione e lo sviluppo di nuovi target, con l’obiettivo di estendere la teranostica a nuove indicazioni nei tumori solidi.
Individuare meglio le lesioni tumorali e concentrare il trattamento nelle aree tumorali. La piattaforma di Nuclidium unisce molecole che riconoscono in modo mirato i tumori con due forme speciali di rame: una, chiamata Cu-61, viene usata per ottenere immagini diagnostiche più precise, mentre l’altra, il Cu-67, serve per trattare i tumori. Grazie a questa combinazione, la tecnologia di Nuclidium mira a superare alcuni limiti delle terapie attuali, come l’efficacia non sempre ottimale e le difficoltà legate alla produzione dei radiofarmaci.
«I radiofarmaci rappresentano oggi una delle opportunità di crescita più interessanti nel settore oncologico» hanno dichiarato Regina Hodits, managing director di Angelini Ventures, Daniel Parera, partner di Kurma Partners, e Mario Costantini, CEO e direttore generale di Neva SGR, sottolineando i vantaggi dell’approccio innovativo di Nuclidium, tra cui la facilità d’uso che ne consente una perfetta integrazione nei flussi di lavoro ospedalieri.








