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Uno studio pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine descrive un nuovo impianto ricaricabile che potrebbe prevenire le infezioni da HIV, fornendo regolarmente farmaci antivirali utilizzati per la profilassi pre-esposizione (PrEP). L’impianto innovativo è stato testato da Fernanda Pons-Faudoa dello Houston Methodist Research Institute e da scienziati di varie università , tra cui la University of Texas, su animali di grandi dimensioni. L’impianto, che ha mantenuto concentrazioni protettive di farmaci per un periodo di oltre 20 mesi, potrebbe contribuire a ridurre le infezioni da HIV e favorire l’aderenza alla PrEP nelle persone a rischio di contrarre il virus. La PrEP è uno strumento fondamentale nella lotta all’epidemia di HIV, poiché può abbassare drasticamente le probabilità di contrarre l’infezione nei gruppi a rischio. Di solito, la PrEP comporta la somministrazione regolare di farmaci antivirali per via orale, ma funziona solo se i pazienti hanno accesso a questi farmaci e rispettano rigorosamente gli orari di assunzione giornaliera. A causa di ciò, molte persone a rischio non iniziano mai la terapia PrEP per l’HIV o hanno difficoltà a seguirne il trattamento. I ricercatori hanno quindi ideato un sistema composto da impianti in titanio inseriti sottopelle. I ricercatori hanno quindi testato gli impianti con una formulazione iniettabile del farmaco sperimentale islatravir, un potente antivirale a lunga durata. Quando sono stati inseriti nei primati non umani, gli impianti si sono dimostrati sicuri e hanno mantenuto concentrazioni protettive di islatravir nel sangue, nei tessuti rettali e vaginali per 20 mesi. Gli impianti hanno inoltre protetto completamente gli animali dall’infezione.







