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Tumore alla prostata, ok di Aifa alla rimborsabilità di olaparib
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L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato la rimborsabilità di olaparib, terapia orale di AstraZeneca e MSD, in associazione con abiraterone e prednisone o prednisolone, per il trattamento di prima linea di pazienti con carcinoma della prostata metastatico e resistente alla castrazione (mCRPC) e con mutazioni BRCA 1/2 (germinali e/o somatiche), in cui la chemioterapia non è clinicamente indicata.

Nello studio PROpel, in questa popolazione di pazienti, olaparib, terapia mirata capostipite della classe dei PARP inibitori, in associazione con una terapia ormonale di nuova generazione (abiraterone), ha ridotto del 71% il rischio di morte.

Lo studio di Fase III PROpel ha coinvolto circa 800 pazienti con malattia metastatica resistente alla castrazione, che non avevano ricevuto precedenti terapie. Nel 2024, in Italia, sono stati stimati circa 40.190 nuovi casi di carcinoma prostatico, il più frequente negli uomini.

«In tutti i pazienti arruolati nello studio PROpel, indipendentemente dalla presenza di mutazioni genetiche, la sopravvivenza libera da progressione radiografica mediana era di 24,8 mesi per olaparib più abiraterone rispetto a 16,6 mesi per il solo abiraterone – ha affermato Orazio Caffo, Direttore Oncologia all’Ospedale Santa Chiara di Trento – E, aspetto ancora più importante, olaparib, in combinazione con abiraterone, ha ridotto il rischio di progressione di malattia del 34%. Questo dato ci fa capire quanto sia clinicamente rilevante il trattamento di combinazione rispetto alla monoterapia con abiraterone».

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