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Novartis ha annunciato oggi l’acquisizione di Myricx Bio. Operazione dal valore complessivo di 1,5 miliardi di dollari con cui rafforza la propria pipeline oncologica. Il closing è previsto nella seconda metà del 2026, subordinatamente alle consuete autorizzazioni regolatorie.
Fondata nel 2019, Myricx Bio è una società biotecnologica britannica specializzata nello sviluppo di anticorpi-farmaco coniugati di nuova generazione per il trattamento dei tumori, basati sugli inibitori dell’enzima N-miristoiltransferasi (NMTi). Nata come spin-off dell’Imperial College London e del Francis Crick Institute, per iniziativa di Ed Tate, Roberto Solari e Andrew Bell, ha gli uffici e i laboratori presso il London Innovation Centre ed è sostenuta da investitori specializzati nelle scienze della vita, tra cui Sofinnova Partners, Brandon Capital e Novo Holdings. L’italiana Francesca Zammarchi (nella foto) è la Chief Scientific Officer.
La tecnologia proprietaria di Myricx utilizza un meccanismo d’azione differente rispetto alle classi oggi più diffuse di anticorpi-farmaco coniugati (ADC), come gli inibitori della topoisomerasi I (TOPO-1).
Secondo Novartis, questo approccio potrebbe contribuire a superare alcuni dei principali limiti degli ADC attualmente disponibili, tra cui la comparsa di resistenza e la ridotta efficacia in specifici tumori solidi. I dati preclinici indicano infatti un’attività anche in modelli resistenti gli inibitori della topoisomerasi I.
«Gli anticorpi-farmaco coniugati sono diventati una componente fondamentale del trattamento oncologico, ma esiste ancora un’importante necessità di nuovi meccanismi di payload per superare le resistenze e ampliare il beneficio per i pazienti», ha dichiarato Fiona Marshall, presidente di Biomedical Research di Novartis. Secondo la manager, la piattaforma sviluppata da Myricx potrebbe estendere l’impiego degli ADC in numerosi contesti tumorali e si inserisce nella strategia del gruppo di investire in piattaforme tecnologiche innovative, come già avvenuto con le terapie con radioligandi.







