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Malattie rare: Kedrion investe 150 milioni nel polo di Bolognana, in Toscana
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Kedrion rafforza la propria presenza in Toscana con un investimento da circa 150 milioni di euro destinato all’ampliamento del polo produttivo di Bolognana, in provincia di Lucca. L’obiettivo è triplicare la capacità produttiva del sito, passando da 1,1 a 3,3 milioni di litri di plasma lavorato ogni anno, per rispondere alla crescente domanda globale di immunoglobuline destinate alla cura di malattie rare e ultra-rare.

Il polo di Kedrion sarà attivo dal 2031

Kedrion è un’azienda biofarmaceutica impegnata nella produzione di terapie plasmaderivate. Il progetto di espansione, denominato “Bolognana X3 Expansion Program”, prevede la realizzazione di un nuovo edificio dedicato al frazionamento del plasma e il potenziamento dell’integrazione produttiva con il vicino stabilimento di Castelvecchio Pascoli. Dei 150 milioni complessivi, 120 saranno destinati all’ampliamento del sito e 30 milioni al miglioramento dell’efficienza produttiva.

L’iniziativa è sostenuta anche dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy attraverso un contratto di sviluppo da 14 milioni di euro, destinato in parte alle attività di Ricerca e Sviluppo. Il piano prevede l’approvazione FDA entro il 2028 e il raggiungimento della piena operatività nel 2031.

Il nuovo impianto integrerà sistemi di automazione avanzata, monitoraggio digitale e soluzioni orientate alla sostenibilità, con tecnologie per il recupero energetico e l’ottimizzazione dei consumi idrici.

Attualmente nel polo produttivo di Bolognana sono impiegate circa 700 persone e vi si svolgono tutte le fasi di lavorazione del plasma con la produzione delle terapie che l’azienda distribuisce in oltre 100 paesi, tra cui gli Stati Uniti, che rappresentano il mercato principale.

Una Plasma Valley in Toscana

«L’investimento annunciato da Kedrion conferma il ruolo strategico dell’Italia nella filiera globale delle terapie plasmaderivate. La creazione di una vera e propria ‘Plasma Valley’ in Toscana rappresenta un esempio concreto di come innovazione, ricerca, manifattura hi-tech e radicamento territoriale possano generare crescita, occupazione qualificata, nuove opportunità di cura per i pazienti affetti da malattie rare e ultra-rare» commenta Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, sottolineando l’importanza di superare il payback ed escludere i plasmaderivati dalla spesa soggetta a tetto, per favorire la competitività. «Questo per dare certezza al sistema e garantire la disponibilità di plasmaderivati e la continuità terapeutica per i pazienti in considerazione della limitata disponibilità di plasma e della crescita dei fabbisogni terapeutici dei pazienti a livello mondiale».

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