|
Getting your Trinity Audio player ready... |
Un nuovo fondo di venture capital per trasformare la ricerca nelle scienze della vita in nuove imprese biotech. Si chiama Primo Biotech Lazio ed è stato lanciato da Primo Capital con Lazio Innova.
L’obiettivo è sostenere la nascita e la crescita di imprese capaci di valorizzare il patrimonio scientifico, clinico e industriale della regione. La scelta nasce proprio dalla presenza, nel territorio laziale, di un ecosistema che riunisce università, IRCCS, infrastrutture cliniche, aziende farmaceutiche e poli produttivi, a cui – secondo i promotori – non corrisponde ancora un livello proporzionato di creazione e finanziamento di nuove imprese biotech.
A guidare il fondo saranno Letizia Goretti e Michele Cerqua, in qualità di general partners, con il professor Sergio Abrignani come scientific advisor. Un team che riunisce competenze maturate nella finanza, nell’industria farmaceutica, nella ricerca scientifica e nell’imprenditorialità biotech.
«Nel biotech, rigore scientifico, bisogno clinico e capacità di execution devono procedere insieme. La regione Lazio dispone di competenze e infrastrutture di eccellenza: la sfida è trasformarle in imprese capaci di attrarre capitali, competere a livello internazionale e generare impatto concreto per i pazienti», dichiarano Letizia Goretti e Michele Cerqua.
Il fondo rappresenta anche una delle iniziative attraverso cui Lazio Innova sta ampliando il sostegno al deep tech e al trasferimento tecnologico. «Lazio Innova ha finalizzato in questi mesi un portafoglio diversificato di sei fondi di investimento orientati al deep tech e al tech transfer, favorendo per la prima volta la nascita di fondi esclusivamente dedicati ad una regione», commenta Andrea Ciampalini, direttore generale di Lazio Innova. «In questo contesto Primo Biotech Lazio ha l’ambizione di trasformare l’altissimo potenziale scientifico espresso dal Lazio in ambito life science in nuove iniziative imprenditoriali ad alto valore aggiunto».
Anche Fondazione ENPAM entra nel progetto come investitore, con l’obiettivo di indirizzare parte del patrimonio previdenziale verso iniziative legate all’economia reale e all’innovazione nel settore della salute.
«Con Primo Biotech Lazio sosteniamo un settore strategico come quello delle scienze della vita, investendo il patrimonio previdenziale in iniziative capaci di generare valore e contribuire alla crescita dell’economia reale italiana. Per ENPAM significa coniugare rendimento, attenzione al rischio e sostegno all’innovazione nel campo della salute, con uno sguardo al futuro della medicina e del Paese», commenta Alberto Oliveti, presidente della Fondazione.
«Con Primo Biotech Lazio – puntualizza Antonio Concolino, amministratore delegato di Primo Capital, società che gestisce oltre 500 milioni di euro attraverso fondi specializzati nei settori digital, health, climate e space – vogliamo tradurre la qualità della ricerca locale italiana in imprese tecnologiche capaci di competere su scala globale».
L’ingresso di Lazio Innova e Fondazione ENPAM, aggiunge, «rafforzano un progetto che per Primo Capital rappresenta un passaggio strategico nell’evoluzione della piattaforma e nel presidio delle tecnologie ad alto potenziale. La presenza stabile a Roma (Primo Capital rafforzerà la propria presenza a Roma con un presidio stabile in città, ndr) amplia inoltre la nostra capacità di presidiare il territorio nazionale e intercettare con maggiore continuità competenze, ricerca e nuove opportunità imprenditoriali».
Primo Biotech Lazio è classificato come fondo ex Articolo 8 SFDR e integra criteri ESG nel processo di investimento e valorizzazione.







