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Il dispositivo chirurgico innovativo per la dissezione dei tessuti anatomici di Rescue Code ha ottenuto il brevetto europeo. L’European Patent Office ha accolto la domanda per il Surgical device for dissection of anatomical tissues.
Il dispositivo è progettato per migliorare la precisione e la sicurezza delle procedure chirurgiche e riduce le criticità tipiche delle tecnologie attualmente impiegate, quali i danni termici ai tessuti, la produzione di fumi tossici e le complicazioni post-operatorie:integra differenti tecnologie di dissezione, consentendo una separazione efficace dei tessuti con maggiore controllo, minore invasività e miglior gestione dell’emostasi, con potenziali benefici significativi in ambito chirurgico, in particolare nelle applicazioni cardiovascolari e ad alta complessità .
«Questa innovazione tecnologica a supporto delle procedure chirurgiche open, laparoscopiche e robotiche rappresenta un reale progresso permettendo una migliore efficacia della procedura chirurgica riducendo, anche, l’effetto nocivo creato dalla carbonizzazione dei tessuti nell’utilizzo dell’elettrocauterio convenzionale» commenta Massimo Massetti, inventore della tecnologia di Rescue Code.
«L’ottenimento del brevetto europeo rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di sviluppo di Rescue Code e una conferma del valore tecnologico e scientifico della soluzione sviluppata. E rafforza il posizionamento della tecnologia in un contesto altamente competitivo e apre nuove opportunità di collaborazione industriale e clinica a livello internazionale» aggiunge Filippo Surace, ceo e founder di Cube Labs, venture builder italiano nel settore delle tecnologie sanitarie.
Rescue Code sviluppa tecnologie per la cardiologia interventistica e la cardiochirurgia di emergenza, per facilitare il lavoro del personale medico, ridurre le complicanze per i pazienti e aumentare il successo complessivo degli interventi. È partecipata per il 51% da Cube Labs, per il 9% dal trust Cube Labs di cui la stessa Cube Labs è unica beneficiaria, per il 5% dall’INBB e per il restante 35% dai soci inventori.
Il brevetto sarà tutelato come brevetto unitario in Italia, Francia, Germania, Portogallo, Austria, Danimarca, Svezia, Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Bulgaria, Slovenia, Malta, Olanda, Romania, Belgio, Lussemburgo, e convalidato nel Regno Unito.







