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Più ricerca, innovazione e investimenti per rafforzare l’ecosistema delle scienze della vita in Emilia-Romagna.
È l’obiettivo del Protocollo d’intesa siglato oggi dal presidente di Farmindustria Marcello Cattani e dal presidente della Regione Michele de Pascale.
L’accordo – della durata triennale – punta a sostenere ricerca, sperimentazione clinica e nuovi investimenti, promuovere la formazione e accelerare l’accesso all’innovazione terapeutica in favore della popolazione.
«Un’alleanza strategica» l’ha definita de Pascale, per far sì che i risultati delle cure più efficaci arrivino più rapidamente a cittadine e cittadini, «sostenendo al tempo stesso la qualità e la sostenibilità del nostro Servizio sanitario regionale».
«Un passo importante – secondo Cattani – per rafforzare una collaborazione stabile e concreta tra istituzioni, Servizio sanitario, mondo della ricerca e industria farmaceutica».
«La salute è un diritto fondamentale» ha ricordato il presidente de Pascale sottolineando che l’accordo punta a rafforzare la filiera delle scienze della vita in Emilia-Romagna. «È una scelta che guarda al futuro e conferma la vocazione della nostra regione a essere un punto di riferimento nazionale ed europeo per l’innovazione in sanità».
Anche Cattani ha ribadito l’eccellenza del territorio. «L’Emilia-Romagna è un territorio capace di mettere a sistema competenze scientifiche, produttive e cliniche di primo piano. Attraverso questo accordo potremo favorire nuovi investimenti, favorire la ricerca clinica, promuovere la formazione e sostenere l’accesso all’innovazione terapeutica, coniugando sostenibilità, appropriatezza e qualità delle cure. È un modello di alleanza pubblico-privato che può contribuire non solo alla crescita dell’ecosistema regionale, ma anche alla competitività e al rafforzamento dell’intero sistema sanitario e farmaceutico italiano».
Cosa prevede il protocollo
L’intesa promuove una collaborazione stabile tra Regione e Farmindustria su ricerca, sperimentazione clinica, attrazione di investimenti, semplificazione dei processi regolatori e valorizzazione dell’Health technology assessment: studio delle implicazioni medico-cliniche, sociali, organizzative, economiche, etiche e legali delle tecnologie sanitarie, tra cui i dispositivi medici, le grandi attrezzature, le procedure e i modelli organizzativi e gestionali.
Altri aspetti dell’accordo riguardano le misure per una maggiore efficienza degli acquisti, formazione sull’uso appropriato dei farmaci, governo della spesa farmaceutica e definizione di strategie condivise per affrontare eventuali carenze produttive o l’aumento dei costi dei medicinali.
Son previsti tavoli di confronto tematici e la possibilità di sottoscrivere accordi attuativi con le aziende associate a Farmindustria, per sviluppare progetti concreti e rafforzare la collaborazione tra istituzioni, sistema sanitario, ricerca e industria.







