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«TreC Mamma rappresenta un risultato concreto di un percorso che parte dalla ricerca e arriva al servizio per i cittadini». Lo afferma Achille Spinelli, vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca della Provincia autonoma di Trento, riferendosi all’applicazione sviluppata da TrentinoSalute4.0, centro di competenza frutto della collaborazione tra Provincia, Fondazione Bruno Kessler e Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino.
Lo sviluppo di TreC Mamma rientra in un progetto provinciale per l’impiego dell’intelligenza artificiale e degli strumenti digitali a supporto della prevenzione e dei sani stili di vita. «È un esempio di come l’innovazione, quando è costruita insieme tra ricerca e sistema sanitario, possa generare valore tangibile per la comunità».
L’accesso esteso ai contenuti certificati
Se fino a ieri la piattaforma era uno spazio dedicato esclusivamente alla donna in gravidanza, la nuova versione permette ora anche a padri, caregiver e professionisti sanitari di consultare il patrimonio informativo validato dai medici. Ogni utente utilizza un account personale per seguire tutto il percorso nascita e accedere a consigli nutrizionali o video tutorial. In merito alla privacy della madre, i dati clinici, i parametri medici e gli esami programmati rimangono riservati e non sono visibili agli altri profili.
Mario Tonina, assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione, dichiara che «con questo aggiornamento rafforziamo il ruolo di TreC Mamma come servizio pubblico digitale a supporto delle famiglie, estendendolo non solo ai partner ma anche ai primi due anni di vita del bambino». Il coinvolgimento dei partner mira a favorire la genitorialità condivisa e ad aumentare l’alfabetizzazione sanitaria del nucleo familiare.
La consapevolezza del caregiver può ridurre il carico di stress sulla madre e migliorare l’aderenza a stili di vita corretti. Attualmente l’applicazione registra oltre 6.300 download e copre circa il 70% delle gravidanze annuali in provincia di Trento. Il 13% delle utenti ha cittadinanza straniera e utilizza i contenuti disponibili in inglese e francese.
Architettura dei profili e gestione dei dati
L’architettura dell’applicazione prevede sezioni specifiche per donne in gravidanza e post-parto. Il profilo dedicato ai partner include una biblioteca multimediale con guide sullo sviluppo fetale e notifiche personalizzate in base al trimestre di gravidanza. Esiste inoltre una modalità di consultazione aperta a chiunque desideri approfondire contenuti certificati senza accedere alle funzioni avanzate di inserimento dati o diario.
Fabrizio Taddei, direttore del Dipartimento transmurale di ostetricia e ginecologia dell’ASUIT, sottolinea che «la sanità digitale non deve solo semplificare i processi, ma deve creare cultura». Attraverso questa configurazione, il partner diventa un attore informato all’interno del percorso di cura.
Validazione scientifica e contrasto alla disinformazione
Le informazioni coprono i primi anni di vita attraverso materiali validati da un team di pediatri, ginecologi, psicologi e assistenti sanitari. Sono stati introdotti tre percorsi sull’alimentazione relativi ai primi sei mesi, allo svezzamento e al periodo compreso tra il secondo e il terzo anno di età. Taddei precisa in proposito che «il web è saturo di consigli non verificati su alimentazione, farmaci e stili di vita in gravidanza». In TreC Mamma ogni contenuto è verificato, poiché «ogni video, articolo o suggerimento presente sull’app è stato validato dal comitato scientifico di ASUIT e dagli esperti che hanno lavorato fianco a fianco con noi».
Integrazione nella pratica clinica e accessibilità
Claudia Paoli, dirigente delle professioni sanitarie area ostetrica dello stesso Dipartimento, aggiunge che «la app TreC Mamma viene promossa dalle ostetriche in tutti i primi colloqui del percorso nascita e rappresenta uno strumento pienamente integrato nella pratica assistenziale» per fornire informazioni che i genitori possono consultare a domicilio. Secondo Paoli, l’app rappresenta «un’estensione dell’intervento professionale ostetrico, che consente alla donne e alle famiglie di ritrovare anche a domicilio informazioni affidabili, uniformi e aggiornate».







