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Malattia di Gaucher, FDA concede la Breakthrough Therapy Designation a venglustat
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La Food and Drug Administration statunitense ha assegnato la designazione di Breakthrough Therapy a venglustat per il trattamento delle manifestazioni neurologiche della malattia di Gaucher di tipo 3. Venglustat è un inovativo farmaco orale studiato per agire sull’accumulo di glicosfingolipidi che caratterizza questa rara patologia lisosomiale ereditaria.

La designazione di Breakthrough Therapy è uno strumento normativo per accelerare lo sviluppo e la revisione di farmaci destinati a condizioni gravi che dimostrano potenziali benefici sostanziali rispetto alle terapie disponibili. Venglustat aveva già ottenuto dall’FDA le designazioni di Fast Track e di farmaco orfano (anche nell’Unione Europea e in Giappone).

I risultati degli studi clinici

La decisione dell’ente regolatorio statunitense si basa sui risultati dello studio clinico di fase 3 LEAP2MONO, nel corso del quale i pazienti trattati con venglustat hanno mostrato miglioramenti statisticamente significativi nei sintomi neurologici rispetto a quelli trattati con imiglucerase, una terapia enzimatica sostitutiva standard. Le valutazioni hanno riguardato in particolare la coordinazione motoria e le funzioni cognitive. Il farmaco è risultato generalmente ben tollerato e i principali eventi avversi riportati includono cefalea, nausea e diarrea. Lo studio è ancora in corso.

Che cos’è la malattia di Gaucher di tipo 3

La malattia di Gaucher deriva dalla carenza dell’enzima glucocerebrosidasi, che causa l’accumulo di glicosfingolipidi in diversi organi, come fegato e milza, ma presenta anche un coinvolgimento del sistema nervoso centrale con una progressione variabile. Nella variante di tipo 3, l’accumulo di queste sostanze nel sistema nervoso centrale determina infatti sintomi neurologici che si aggiungono alle manifestazioni sistemiche come anemia, bassi livelli di piastrine e malattie ossee. Le attuali terapie enzimatiche sostitutive agiscono sulle manifestazioni sistemiche ma non sono efficaci sui sintomi neurologici. Venglustat è progettato per superare la barriera ematoencefalica e intervenire direttamente sui meccanismi patologici a livello cerebrale.

Sanofi ha annunciato l’intenzione di procedere con le richieste di autorizzazione al commercio a livello globale nel corso del 2026.

Karin Knobe, responsabile dello sviluppo clinico per le malattie rare di Sanofi, ha dichiarato che il riconoscimento dell’FDA attesta l’esistenza di un bisogno medico non soddisfatto per i pazienti con questa malattia, in particolare per a coloro che presentano un deterioramento neurologico progressivo.

Knobe ha inoltre affermato che i risultati positivi emersi dallo studio LEAP2MONO rappresentano un avanzamento nel processo di ricerca e sviluppo del farmaco. «Proseguiremo la collaborazione con l’autorità regolatoria statunitense per accelerare l’iter e rendere disponibile ai pazienti questa opzione terapeutica».

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