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Operazione di riassetto azionario per Sanofi. L’azienda farmaceutica ha infatti finalizzato un’operazione di buyback – cioè riacquisto – di circa 29,6 milioni di azioni dal gigante francese L’Oreal, pari a, 2,3% – al prezzo di 101,5 euro per azione. Il valore del deal è di 3 miliardi di euro.
Si tratta della prima di una serie di buyback di azioni che la pharma francese ha pianificato per il 2025 e ha annunciato in occasione della presentazione dei dati finanziari del Q4 2024, per un valore complessivo di 5,12 miliardi di dollari a fine 2025.
Cosa cambia
Al completamento della transazione, il colosso della bellezza continuerà a detenere il 7,2% del capitale azionario di Sanofi e il 13,1% dei suoi diritti di voto, continuando a sostenerne «pienamente» la strategia di creazione di valore. Christophe Babule, direttore finanziario di L’Oréal, ha commentato: «Siamo molto lieti di annunciare questa transazione. Coerentemente con il rapporto di fiducia che L’Oréal e Sanofi hanno costruito nel corso di oltre 50 anni, continueremo a sostenere lo sviluppo di Sanofi come azionista fedele e chiave e siamo fiduciosi nelle prospettive dell’azienda».
La nascita di Sanofi
Nata nel 1973 come unità di diversificazione di Elf Aquitaine (la componente principale di un gruppo oggi noto come TotalEnergies), i passaggi cruciali di Sanofi avvengono nel 1999, con la fusione con Synthélabo – che faceva parte del gruppo L’Oréal fin dai primi anni Settanta – e poi nel 2004 con il matrimonio con Aventis. Il gruppo viene rinominato Sanofi Aventis per sette anni, prima di tornare a Sanofi nel 2011. In seguito alla fusione con Aventis, i due principali azionisti risultano Elf Aquitaine (nel frattempo ribattezzata Total) per il 12,7% e L’Oréal per il 10,2%. Il gruppo cosmetico vendette delle azioni attraverso un collocamento privato nel 2005, riducendo la sua partecipazione all’8,66%, per poi risalire al 9,35% di Sanofi all’inizio del 2024.
Oggi il gruppo farmaceutico francese è presente in più di 100 Paesi con oltre 100mila dipendenti. La società ha filiali in cinque continenti ed è considerato uno dei più importanti fra i grandi conglomerati del settore al mondo, nonché il primo nei Paesi in via di sviluppo.







