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SIBioC, diagnostica: valorizzare la Medicina di laboratorio decentrata per la sostenibilità del SSN
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«La Medicina di laboratorio decentrata rappresenta una nuova modalità di erogazione delle prestazioni diagnostiche, che consente di estendere gli esami clinici sul territorio mantenendo gli stessi requisiti di qualità, appropriatezza, sicurezza, sostenibilità e responsabilità professionale». Con queste parole, in occasione del Convegno nazionale SIBioC, Sabrina Buoro, presidente della Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica Medicina di Laboratorio, ha sottolineato l’importanza di potenziare i servizi territoriali: «non si tratta di un’alternativa al laboratorio tradizionale, ma di un suo naturale sviluppo in grado di rispondere ai nuovi modelli organizzativi dell’assistenza di prossimità».

Affinché questo modello possa realizzarsi pienamente, la SIBioC  propone l’organizzazione di un tavolo permanente quale punto di partenza di «un percorso nazionale che permetterà di elaborare indirizzi condivisi, best practices, modelli organizzativi, criteri di qualità e programmi formativi a supporto delle istituzioni sanitarie e dell’attuazione del Documento tecnico Agenas sulla diagnostica decentrata e sull’utilizzo dei Point of Care Testing, dispositivi in grado di analizzare campioni biologici al di fuori dei Laboratori Clinici».

Durante il convegno del Gruppo di Studio SIBioC Medicina di Laboratorio Decentrata, si è sottolineato che una diagnostica efficace richiede un modello organizzativo integrato che affianchi all’attività dei Laboratori clinici una rete di servizi territoriali, erogati sotto la loro governance, per avvicinare le prestazioni alla popolazione, ridurre la pressione sugli ospedali e garantire una presa in carico più tempestiva e appropriata, e servono standard nazionali condivisi.

«Oggi è fondamentale riconoscere le nuove esigenze della sanità extraospedaliera e accompagnare la trasformazione delle attività di laboratorio perché arrivino fino al cittadino» ha puntualizzato Pierangelo Clerici, presidente della Federazione delle Società scientifiche italiane nel settore della Medicina di laboratorio (FISMELAB), accogliendo la proposta SIBioC di istituire un tavolo permanente delle società scientifiche del settore. «Il confronto su innovazione tecnologica e intelligenza artificiale rappresenta un passaggio fondamentale per accompagnare l’evoluzione del modello di decentramento».

«La Medicina di laboratorio decentrata è ormai una componente essenziale dell’evoluzione dell’assistenza sanitaria. Ora è il momento che le società scientifiche, attraverso FISMELAB, costruiscano insieme un modello condiviso di governance, definendo standard nazionali, basati su robuste evidenze scientifiche, sostenibili di qualità, organizzazione e competenze professionali che possano costituire un riferimento per tutto il Servizio sanitario nazionale» ha evidenziato Buoro.

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