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Sabrina Buoro è stata nominata presidente della SIBioC, la Società italiana di biochimica clinica e biologia molecolare clinica. Guiderà la Società nel prossimo biennio con l’obiettivo di rafforzare il ruolo strategico della medicina di laboratorio all’interno del Servizio sanitario nazionale.
Il nuovo mandato della SIBioC
Appropriatezza diagnostica e proposte di aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (LEA), promozione dell’innovazione e della sostenibilità in medicina di laboratorio, sostegno ai giovani professionisti, formazione ed educazione: questi rappresentano alcuni dei temi chiave del nuovo mandato della SIBioC. Centrale anche il rafforzamento della collaborazione strutturata e trasparente con l’industria della diagnostica, le associazioni e le altre società scientifiche, non solo cliniche, per una maggiore capacità di governo dell’innovazione, a beneficio dell’intero sistema sanitario.
«Innovazione tecnologica, applicazioni dell’intelligenza artificiale, metodi diagnostici avanzati e sostenibilità rappresentano sfide centrali per il presente e il futuro del settore, ma devono essere governate da un pensiero scientifico strutturato e da una comunità professionale coesa, capace di orientare l’innovazione garantendo al tempo stesso equità di accesso, sostenibilità del Servizio sanitario nazionale e modernizzazione nella ricerca e sviluppo» commenta Buoro, direttrice del Centro di riferimento regionale per la qualità dei servizi di medicina di laboratorio all’Ospedale Niguarda.
La presidente spiega che «SIBioC da anni contribuisce alla costruzione della governance della medicina di laboratorio decentrata, in particolare nell’ambito dell’implementazione del DM 77 e delle Case della Comunità, dove il laboratorio deve essere pienamente integrato per poter affiancare realmente il cittadino».







