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Dall’Ai alla diagnosi precoce, chi sono le 12 finaliste dell’edizione 2025 di StartUp Breeze
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Sono dodici le finaliste dell’edizione 2025 di StartUp Breeze, l’iniziativa promossa da Fondazione Toscana Life Sciences per sostenere startup e progetti imprenditoriali nei settori del farmaceutico, dei dispositivi medico-diagnostici e della digital health. Le realtà selezionate, individuate da una giuria composta da esperti del settore life sciences, prenderanno parte a un percorso di affiancamento imprenditoriale personalizzato, durante il quale verranno supportate da un team di professionisti con l’obiettivo di rafforzare le competenze manageriali, accedere a strumenti operativi e ampliare le opportunità di networking.

Il percorso culminerà il 15 ottobre a Firenze, con il Pinwheel Pitching Stage, evento finale in cui saranno assegnati i riconoscimenti alla proposta più innovativa e i premi speciali messi in palio dai partner dell’iniziativa. Indicon Società Benefit è partner dell’iniziativa.

Chi sono le finaliste in ambito farmaceutico

Lachesis Bio è una startup deep-tech che sviluppa una piattaforma integrata tra intelligenza artificiale e modelli animali, basata su dati trascrittomici, per accelerare l’identificazione di composti utili a contrastare le patologie legate all’invecchiamento e ad aumentare la longevità.

Accanto a questa, si distingue Cernais, una startup biotech che adotta un approccio combinato tra algoritmi di intelligenza artificiale e drug screening convenzionale per identificare nuove terapie destinate a malattie genetiche rare associate al cromosoma X, come la sindrome di Rett o la deficienza di CDKL5.

Chiude il gruppo HOPE, impegnata nella validazione del riposizionamento della sitagliptina, un farmaco antidiabetico, come potenziale trattamento per la demenza e la neurodegenerazione nella sindrome di Down, integrato con un sistema diagnostico innovativo basato su vescicole extracellulari per il monitoraggio cerebrale.

Il campo dei dispositivi medico-diagnostici

TT3A sta sviluppando un dispositivo completamente endovascolare per il trattamento percutaneo delle patologie dell’aorta ascendente. Genesys Bio propone invece una piattaforma diagnostica molecolare portatile, potenziata dall’intelligenza artificiale, in grado di rilevare rapidamente patogeni e resistenze antimicrobiche. Il progetto E.V.A. – Early Vesicles Analysis si concentra su uno screening precoce del tumore ovarico, grazie a un biosensore innovativo basato su grafene.

Egiderma presenta una tecnologia per la gestione delle ferite complesse, come le ustioni, attraverso un sistema di medicazione avanzato. Rehabilia Technologies ha ideato PhiCube, un dispositivo robotico modulare pensato per la riabilitazione neuromotoria degli arti superiori, in particolare in ambito pediatrico. Promomir, invece, si dedica alla validazione di un kit diagnostico multiplex per la diagnosi precoce e non invasiva delle mucositi orali, con l’obiettivo di ridurre l’impatto di questo effetto collaterale nei trattamenti oncologici.

Infine, Fraido sta lavorando a una soluzione semplice e a basso costo per rendere più rapide ed efficaci le intubazioni difficili e gli accessi vascolari in situazioni d’urgenza.

Terapie digitali

Dally Therapeutics sta sviluppando Dally, un’app pensata per la prevenzione e la gestione del diabete, realizzata in collaborazione con pazienti e operatori sanitari, che integra in un’unica piattaforma indicazioni terapeutiche, nutrizionali e motorie. Accanto a questa, MAAIReact propone un’applicazione digitale orientata alla prevenzione del declino cognitivo, che accompagna l’utente nella costruzione di uno stile di vita più sano attraverso un piano personalizzato basato su sei dimensioni: alimentazione, attività fisica, qualità del sonno, gestione dello stress, stimolazione cognitiva e coinvolgimento sociale.

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