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La ricerca italiana incontra l’innovazione imprenditoriale alla GeneRNAtion Challenge, organizzata da Intesa Sanpaolo, Intesa Sanpaolo Innovation Center e il Centro Nazionale RNA & Gene Therapy. Otto le startup e tre i progetti di ricerca premiati per le soluzioni innovative a cui stanno lavorando nel campo della personalizzazione dei percorsi di cura.
«Le startup e i progetti premiati rappresentano esempi concreti di come la ricerca possa tradursi in soluzioni terapeutiche avanzate, con un impatto diretto sulla salute delle persone» ha sottolineato Rosario Rizzuto, presidente del Centro nazionale RNA & Gene Therapy, sottolineando che «la collaborazione tra sistema della ricerca, mondo finanziario e imprese è fondamentale per accelerare il trasferimento tecnologico e rafforzare la competitività del nostro Paese».
«L’idea di questo premio – ha puntualizzato Anna Roscio di Intesa Sanpaolo – nasce con l’obiettivo di accelerare il percorso delle realtà premiate verso il test, la validazione e l’evoluzione dei progetti, fino ai trial clinici».
Quali sono le startup vincitrici
Le otto startup premiate hanno sviluppato soluzioni innovative ad alto impatto nella salute. PoliRNA lavora alla rigenerazione cardiaca post-infarto con terapie a RNA e sistemi di rilascio mirati. T-One Therapeutics sviluppa farmaci a RNA per riprogrammare le cellule immunitarie contro tumori e malattie immuno-mediate. Alia Therapeutics propone una piattaforma CRISPR modulare per trattare forme rare di retinite pigmentosa. Resalis Therapeutics punta a combattere il dolore cronico con oligonucleotidi antisenso.
MicThera crea terapie biologiche mirate contro il carcinoma prostatico resistente. Navita utilizza RNA interferente per ostacolare la proliferazione delle cellule tumorali. Isinnova ha realizzato DIANA, un ecosistema di dispositivi medicali non invasivi per il monitoraggio avanzato della salute. Cellex sviluppa BioAxFlow, una piattaforma 3D perfusa per test più affidabili di terapie geniche personalizzate.
I progetti innovativi
Tra i progetti di ricerca premiati, RATAR RNA FOR TAU 4R dell’Università di Trento:  una piattaforma first-in-class di siRNA isoforma-selettivi che riducono specificamente la proteina tau 4R, intervenendo direttamente sull’alterazione alla base delle taupatie 4R, malattie neurodegenerative come l’Alzheimer, oggi prive di terapie modificanti.
MitoRNA Therapeutics dell’Università di Padova sviluppa terapie di precisione a RNA per correggere disfunzioni mitocondriali su bersagli finora privi di trattamento. Imaging Sensors for Next-Gen RNA Therapeutics, sempre dall’Università di Padova, propone una piattaforma integrata per valutare il delivery, l’efficacia e la sicurezza di nuovi RNA terapeutici.
Durante la cerimonia di premiazione, è stato ribadito che l’ecosistema italiano può fare della ricerca scientifica un motore di innovazione e impatto reale sulla salute, ma c’è bisogno di consolidare l’integrazione strutturata tra startup, ricerca, industria, ospedali e investitori.







