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Techshop, il nuovo fondo di venture capital punta sulle startup che sviluppano soluzioni B2B basate sull’IA
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Techshop SGR ha completato il primo closing di Techshop II, il nuovo fondo di venture capital focalizzato sulle startup early stage (pre-seed e seed) che sviluppano soluzioni B2B basate sull’intelligenza artificiale. Il veicolo ha già raccolto 43 milioni di euro, superando il target iniziale, e punta a raggiungere quota 100 milioni entro il 2027. Con questa operazione, la SGR fondata da Aurelio Mezzotero e Gianluca D’Agostino punta a un patrimonio gestito complessivo di 150 milioni di euro.

Giovanni Strocchi è entrato nella società come partner per rafforzare la nuova fase di sviluppo.

Techshop rilancia sull'AI B2B: superato il target con il primo closing a 43 milioni di euro«Con Techshop II vogliamo diventare il fondo seed di riferimento per le startup europee che applicano l’AI ai processi B2B. La nuova generazione di software non si limita a digitalizzare attività esistenti, ma potrebbe automatizzare interi processi aziendali», commentano Mezzotero, D’Agostino e Strocchi.

Il fondo si rivolge a realtà italiane ed europee. L’obiettivo strategico è sostenere la transizione verso il software SaaS di nuova generazione, in grado di automatizzare processi, decisioni e flussi operativi in ambiti chiave come healthcare, finanza, sviluppo software, applicativi aziendali e robotica.

Investitori nel primo closing figurano CDP Venture Capital (tramite FoF VenturItaly II e il Fondo Digital Transition), fondazioni bancarie, fondi di fondi e investitori privati, inclusi diversi founder sostenuti dal primo veicolo Techshop I. L’obiettivo è ampliare la base di investitori anche a casse di previdenza, fondi pensione e soggetti internazionali interessati all’innovazione tecnologica applicata ai processi industriali e ai servizi B2B.

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