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Telethon e Regione Lombardia: 7 milioni per 27 progetti sulle malattie genetiche rare
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7 milioni di euro a sostegno di progetti innovativi condotti da 39 gruppi di ricerca di 9 regioni italiane. Fondazione Telethon e Regione Lombardia insieme per le malattie genetiche rare.

Sono 27 i progetti, di cui 16 dedicati alla ricerca di base e 11 alla ricerca preclinica (“proof of concept”), che si aggiudicano il primo round della seconda edizione del bando “multi-round” di Telethon. Nell’ambito di questo round, la Fondazione regionale per la ricerca biomedica (FRRB) – istituita da Regione Lombardia nel 2011 per promuovere la ricerca scientifica nelle scienze della vita su territorio regionale – ha stanziato 2,2 milioni di euro per sostenere 9 progetti di ricerca in Lombardia, su un totale di 17 progetti finanziati dal bando in questa Regione.

«Questa nuova edizione del bando conferma l’impegno di Fondazione Telethon nel garantire le risorse necessarie per far avanzare la ricerca sulle malattie genetiche rare, sostenendo il lavoro prezioso dei ricercatori in Italia. La qualità scientifica dei progetti selezionati e l’ampia distribuzione geografica dei gruppi coinvolti dimostrano la vitalità della ricerca italiana in questo settore, sottolineando quanto sia fondamentale continuare a investire» dichiara Celeste Scotti, direttore Ricerca e Sviluppo di Telethon. «In questo contesto, la partnership con Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica rappresenta un modello virtuoso di collaborazione istituzionale, capace di valorizzare l’eccellenza scientifica e di rafforzare l’impatto della ricerca sul territorio».

«Essere partner di Fondazione Telethon è per noi motivo di grande orgoglio e soddisfazione», ha aggiunto Veronica Comi, direttrice generale FIRB. «In qualità di realtà ambiziose, siamo chiamate a fare la differenza in un periodo storico in cui, troppo spesso, regnano ancora, insicurezza e incertezza, in particolar modo, in campo medico-sanitario e, soprattutto, quando l’attenzione si focalizza sulle malattie genetiche rare.

Supporto, attenzione, collaborazione saranno concetti chiave in vista del futuro. Lo strumento più potente che abbiamo a nostra disposizione? La ricerca e i nostri professionisti. Diamo loro l’opportunità, attraverso investimenti mirati, di mettersi nelle migliori condizioni di dare forma e contenuto alle loro idee brillanti. Solo così potremo regalare speranza e futuro ai più bisognosi, lavorando sin da ora con passione e dedizione».

I progetti finanziati

17 su 27 dei progetti finanziati riguardano gruppi di ricerca attivi in Lombardia, mentre i restanti sono distribuiti tra LazioVenetoPiemonteCampaniaEmilia-RomagnaLiguriaToscana e Trentino-Alto Adige.

Tra le malattie oggetto di studio figurano malattie neuromuscolari e neurologiche, epilessia, amiloidosi, disabilità intellettive, forme rare e genetiche di obesità e malattia di Parkinson.

La valutazione è stata affidata a una Commissione medico-scientifica internazionale composta da 26 esperti di alto profilo, presieduta da Beverly Davidson, professoressa dell’Università della Pennsylvania, Stati Uniti.

Qui per i dettagli sui progetti.

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