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Terapia genica per l’acidemia metilmalonica, i risultati di Genespire e Istituto San Raffaele Telethon
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Genespire, spin-off di Fondazione Telethon e dell’Ospedale San Raffaele di Milano, e SR-Tiget dimostrano l’efficacia duratura della terapia genica per l’acidemia metilmalonica. Uno studio pubblicato sul Journal of Hepatology evidenzia che la terapia GENE202 sviluppata da Genespire, biotech nata per valorizzare le scoperte dell’Istituto San Raffaele-Telethon per la terapia genica (SR-Tiget), è in grado di correggere – su modelli animali – in modo duraturo i principali difetti metabolici associati a questa rara e grave malattia genetica del metabolismo.

Che cos’è l’acidemia metilmalonica

L’acidemia metilmalonica è causata dalla carenza dell’enzima metilmalonil-CoA mutasi (MMUT), che è essenziale per il corretto metabolismo di alcuni nutrienti. Le persone con questa patologia non sono in grado di degradare e utilizzare correttamente alcune proteine e grassi assunti con l’alimentazione: di conseguenza, l’acido metilmalonico si accumula nell’organismo, causando danni al cervello, al fegato, ai reni e ad altri organi. L’accumulo nell’organismo di sostanze tossiche può determinare crisi metaboliche ricorrenti, danni neurologici e il progressivo coinvolgimento di diversi organi. Attualmente non esistono farmaci approvati che agiscano direttamente sulla causa della malattia e i pazienti presentano un’elevata morbilità e una significativa riduzione dell’aspettativa di vita.

I risultati dello studio

I risultati pubblicati dimostrano che una singola somministrazione sistemica di un vettore lentivirale contenente il gene MMUT determina un miglioramento stabile delle manifestazioni della malattia nel modello murino. Gli effetti terapeutici si sono mantenuti per l’intera vita degli animali, suggerendo la capacità della terapia di accompagnare la crescita e la maturazione del fegato dopo il trattamento.

Lo studio mostra inoltre che una versione ottimizzata del gene terapeutico migliora ulteriormente l’efficacia del trattamento, consentendo una correzione genetica in oltre l’80% del fegato e una significativa riduzione dei biomarcatori associati alla malattia.

Inoltre è emersa la capacità delle cellule corrette geneticamente di espandersi progressivamente nel fegato e sostituire nel tempo quelle malate: osservazione che suggerisce un possibile aumento dell’efficacia terapeutica anche partendo da dosi iniziali più basse.

«Questi risultati indicano chiaramente che siamo sulla strada giusta per ottenere una correzione duratura delle malattie metaboliche che colpiscono il fegato e altri organi», afferma Lucia Faccio, CEO di Genespire. «Riteniamo che questo approccio possa tradursi in un trattamento somministrato una sola volta per i pazienti con MMA e continuiamo a lavorare per portare GENE202 alla sperimentazione clinica».

«Questo studio, insieme a quanto già dimostrato in precedenza dal nostro gruppo di ricerca, fornisce un pacchetto consistente di dati preclinici a supporto dell’avvio della sperimentazione clinica in bambini con acidemia metilmalonica» aggiunge Alessio Cantore, group leader dell’Istituto San Raffaele Telethon e professore associato dell’Università Vita-Salute San Raffaele, che ha coordinato la ricerca ed è tra i fondatori di Genespire insieme al direttore del SR-Tiget Luigi Naldini, pioniere della terapia genicaa cui INNLIFES ha conferito il premio Protagonisti dell’innovazione. 

La storia di Genespire

Fondata nel 2020 da Fondazione Telethon, Ospedale San Raffaele, Luigi Naldini e Alessio Cantore, Genespire nasce con l’obiettivo di trasformare l’eccellenza della ricerca italiana in nuove soluzioni terapeutiche per pazienti con malattie rare. La società biotech sviluppa terapie geniche “pronte all’uso” per pazienti pediatrici con malattie genetiche. Terapie che si basano su vettori lentivirali “immune-shielded”, progettati cioè per evitare di essere individuati o attaccati dal sistema immunitario, e fare in modo che il trattamento possa raggiungere le cellule bersaglio del fegato in modo più sicuro ed efficace.

Le piattaforme tecnologiche di Genespire sono progettate per consentire, attraverso una singola somministrazione endovenosa, una produzione stabile e di lunga durata della terapia direttamente nel fegato del paziente. La terapia genica GENE202 ha ottenuto la designazione di farmaco orfano sia dalla FDA statunitense sia dalla Commissione Europea.

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