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Terapie digitali protagoniste dell’appuntamento SIFO del 5 aprile

Il farmacista ospedaliero può essere il protagonista di una vigilanza attiva sulle nuove terapie digitali, svolgendo un ruolo di consulente farmaceutico a distanza, e diventando un elemento chiave nell’educazione e nell’ informazione per i pazienti. Sono queste, in estrema sintesi, le caratteristiche che il Presidente SIFO Arturo Cavaliere ha individuato come perimetro di azione del farmacista ospedaliero nell’ambito delle terapie digitali durante il Corso “Terapie digitali: un’opportunità per l’assistenza domiciliare del paziente cronico”, che si è tenuto il 5 aprile a Bari.

Oltre a quanto già indicato, il farmacista ospedaliero può contribuire al monitoraggio farmacologico e di aderenza terapeutica delle terapie digitali, offrendo un supporto nell’ambito della stesura di PDTA digitali definendo le best practice per le nuove terapie ed anche per i nuovi sistemi di telemedicina e telemonitoraggio.

Il programma dell’evento era stato definito dal board scientifico coordinato da Andrea Ciaccia (ASC SIFO, Continuità delle cure e delle relazioni tra i setting assistenziali) e con il contributo di Marcello Pani (Segretario Nazionale SIFO) e Giacomo Polito (ASC SIFO, Sperimentazione clinica: farmaci, dispositivi medici e altre tecnologie). L’appuntamento ha visto una serie di interventi di grande efficacia, che hanno aiutato a comprendere i campi attuali di intervento delle terapie digitali. Importanti anche i contributi relativi all’ambito regolatorio, nel quale i processi di prescrizione e rimborsabilità presentano sostanziali differenze, con tre modelli europei già operativi (quelli tedesco, inglese e francese), mentre il nostro Paese è ancora in una fase di definizione del proprio scenario.

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