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Non è stata una semplice operazione di salvataggio: è stata la scelta, condivisa con Regione Lazio e Inail, di tenere nel perimetro pubblico un patrimonio scientifico e clinico che il Paese non poteva permettersi di perdere. Lo sottolinea Giovanni Tria, presidente della Fondazione ENEA Tech e Biomedical in merito al passaggio della Fondazione Santa Lucia a Fondazione Life: «un passaggio che chiude un percorso lungo e complesso e apre una nuova fase per una eccellenza della neuroriabilitazione e della ricerca neuroscientifica in Italia».
Tria sottolinea che questo percorso – frutto della sinergia tra Regione Lazio, Inail, Mimit e Governo – «nasce da un mandato preciso affidato alla nostra Fondazione dal legislatore che ci ha individuato come soggetto chiamato a garantire la continuità di un presidio sanitario e di ricerca strategico per il Paese. Abbiamo lavorato perché quel mandato si traducesse in un risultato concreto, e oggi possiamo dire che l’impegno è stato onorato».
L’operazione Santa Lucia, aggiunge Tria, «rappresenta un tassello coerente con la nostra missione: accompagnare la ricerca biomedica italiana, costruendo infrastrutture solide e sostenibili nel tempo. Il Santa Lucia ha competenze e capacità di ricerca che possono integrarsi pienamente con le linee di sviluppo che stiamo portando avanti nel settore biomedico, dalla sperimentazione preclinica alle neuroscienze applicate».
Un’operazione finalizzata a garantire continuità ai pazienti, valorizzare le competenze delle persone che hanno tenuto in piedi questa struttura in anni difficili e costruire un progetto di ricerca e cura capace di guardare avanti.
Lo ha ribadito anche il presidente dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo, in occasione della stipula del contratto di acquisizione del complesso aziendale Fondazione Santa Lucia, «il salvataggio e il rilancio della Fondazione rappresentano una scelta di grande responsabilità istituzionale, che va ben oltre la soluzione di una crisi aziendale. Significa preservare un patrimonio di eccellenza di competenze scientifiche, assistenziali e di ricerca».
Dal primo luglio parte la nuova gestione.







