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Il presidente di Airc, Andrea Sironi, e il presidente di Aiom, Francesco Perrone, hanno firmato un protocollo d’intesa per rafforzare la collaborazione sul fronte della prevenzione. L’obiettivo è realizzare iniziative congiunte per una corretta informazione. In particolare, su questioni sociali rilevanti per l’impatto che il cancro ha sulla vita delle persone, delle famiglie e del sistema Paese.
Si parte il 1 marzo da Trieste: Aiom e Airc sono partner ufficiali del Tour Mediterraneo 2025 dell’Amerigo Vespucci, e all’interno del “Villaggio Italia” (esposizione itinerante che toccherà diverse città italiane) informeranno sui temi della salute e della prevenzione oncologica con focus su dieta mediterranea e attività fisica.
In Italia, ha ricordato Perrone in occasione della firma del protocollo, nel 2024 abbiamo registrato 390.000 nuovi casi di tumore. «Diagnosi precoci, terapie innovative e team multidisciplinari hanno permesso di ottenere risultati davvero importanti» ha detto riferendosi agli alti tassi di guarigione in neoplasie particolarmente diffuse (il 53% nel carcinoma del colon retto e il 73% in quello della mammella).
Però, cala la mortalità ma aumentano i casi: nel nostro Paese vi sono oltre 3,7 milioni di persone che vivono con una diagnosi di cancro.
«Sono perciò indispensabili nuove campagne di informazione per favorire soprattutto la prevenzione primaria, insistendo sull’adozione di corretti stili di vita come non fumare, seguire una dieta varia ma soprattutto ricca di frutta e verdura, combattere la sedentarietà e il consumo di alcol». Così come è importante incentivare l’adesione ai programmi di screening e sostenere la prevenzione terziaria rivolta agli ex pazienti per evitare recidive.
E la firma di questo accordo – ha puntualizzato Sironi ricordando che Airc nel 2025 celebra 60 anni di impegno a sostegno della ricerca indipendente sul cancro – va proprio in questa direzione. «Segna un passo significativo nel rafforzamento della nostra azione anche sul fronte della prevenzione, un elemento cruciale per ridurre il rischio di tumore».
Aiom e Airc hanno lanciato un messaggio chiaro: la collaborazione tra istituzioni, mondo non profit e cittadinanza è fondamentale per un futuro sempre più informato e libero dal cancro.







