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UCB acquisisce Candid Therapeutics per rafforzare la ricerca sull’immunologia
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UCB (Union Chimique Belge), gruppo biofarmaceutico belga attivo in immunologia e neuroscienze, ha annunciato l’acquisizione della statunitense Candid Therapeutics, biotech in fase clinica fondata nel 2024 a San Diego specializzata nello sviluppo di nuove terapie per le malattie autoimmuni e infiammatorie. L’operazione potrà arrivare a un valore complessivo di 2,2 miliardi di dollari, considerando una parte iniziale e pagamenti legati ai risultati futuri.

Con questa acquisizione, UCB punta a rafforzare la propria pipeline di ricerca con nuove terapie biologiche pensate per agire in modo più mirato sul sistema immunitario, in aree dove esistono ancora importanti bisogni clinici non soddisfatti.

Il programma più avanzato di Candid è cizutamig, un farmaco sperimentale attualmente in studi clinici di fase 1 per diverse malattie autoimmuni. Si tratta di un anticorpo progettato per attivare specifiche cellule del sistema immunitario contro cellule responsabili della malattia (BCMA sulle plasmacellule e CD3 sui linfociti T), con l’obiettivo di migliorare l’efficacia del trattamento riducendo al tempo stesso gli effetti collaterali. Il candidato è già stato testato in oltre 100 pazienti.

Oltre a cizutamig, Candid Therapeutics sta sviluppando altri farmaci innovativi basati sulla stessa tecnologia (anticorpi multi-specifici T‑cell engager contro popolazioni patologiche di cellule B), con l’obiettivo di ottenere un controllo più profondo e duraturo della malattia nei pazienti affetti da patologie immuno‑mediate.

«Questa acquisizione rappresenta un passaggio chiave nella nostra strategia di innovazione esterna e rafforza il nostro impegno nel ridefinire il trattamento delle malattie immuno‑mediate», ha dichiarato Jean‑Christophe Tellier, amministratore delegato di UCB. Dal lato di Candid, il presidente e CEO Ken Song ha evidenziato come l’integrazione con UCB consentirà di portare avanti i programmi clinici e accelerarne il potenziale impatto sui pazienti.

Il completamento dell’operazione è previsto tra la fine del secondo e l’inizio del terzo trimestre del 2026, una volta ottenute le necessarie autorizzazioni regolatorie.

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