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Unifarco brevetta VitisBrightTM per prevenire e ridurre le macchie cutanee
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Unifarco, azienda italiana impegnata nella ricerca, sviluppo, produzione e distribuzione alle farmacie di prodotti cosmetici, nutraceutici, dermatologici, dispositivi medici, make-up e alimenti funzionali, ha depositato il brevetto VitisBrightTM per una miscela di estratti vegetali ad azione anti-macchia.

Il reparto di R&S di Unifarco ha studiato una miscela di estratti naturali che lavorano sinergicamente per contrastare le macchie cutanee grazie a molecole chiave (taxifolina, taxiresinolo e derivati del resveratrolo). La formula brevettata combina pino silvestre, abete bianco e vite.

Unifarco ha studiato il modo per sfruttare la sinergia degli ingredienti attivi non solo per agire sulla macchia già formata ma anche per modulare tutto il processo di melanogenesi, prima che la macchia si formi.

«Nella scelta delle specie e delle filiere utilizzate, sono stati tenuti in considerazione anche gli aspetti legati alla sostenibilità ambientale. Il reparto R&D di Unifarco predilige infatti filiere di up-cycling che permettono di recuperare scarti naturali provenienti dal territorio veneto per trasformarli in preziosi alleati di bellezza» racconta Stefano Francescato, Research & Development Director di Unifarco, spiegando che le tre diverse biomasse vegetali utilizzate danno valore a tre diversi scarti, i rami di potatura della vite e le cortecce di pino e abete bianco, sostenendo aziende locali dei settori vitivinicolo e forestale.

Triplice l’innovazione della formula brevettata: un’attività antiossidante mirata, la capacità di prevenzione della formazione di melanina e l’inibizione della tirosinasi, enzima collegato alla produzione di melanina.

Grazie alla presenza di lignani (come il taxiresinolo), flavonoidi (come la taxifolina), stilbeni (come i derivati del resveratrolo) e proantocianidine, la miscela agisce limitando l’attivazione della produzione di melanina. I composti polifenolici, tra cui proantocianidine, lignani e taxifolina, prevengono l’accumulo eccessivo di melanina responsabile delle macchie scure sulla pelle. E, ancora, le proantocianidine e gli stilbeni presenti nella miscela sono in grado rallentare il processo di sintesi della melanina.

Per testare la capacità depigmentante del brevetto è stato realizzato in collaborazione con l’Università di Padova e Unired un test di inibizione enzimatica della tirosinasi, enzima responsabile della formazione delle macchie.

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