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La startup medtech olandese Xeltis ha raccolto 20,5 milioni di euro per sostenere lo sviluppo clinico e commerciale di aXess, il suo impianto vascolare destinato ai pazienti in emodialisi. Il nuovo finanziamento rafforza il percorso verso l’approvazione della Food and Drug Administration (FDA) e il successivo lancio sul mercato statunitense.
Il round è stato guidato dal nuovo investitore Horizon 3 Healthcare con la partecipazione di European Innovation Council, Invest-NL, VI Partners, EQT Life Sciences, DaVita e degli altri azionisti già presenti nel capitale della società .
«I dati generati finora da Xeltis sono molto convincenti e confermano il potenziale di aXess nel trasformare l’accesso vascolare per l’emodialisi e migliorare gli esiti per i pazienti» commenta Matt McNamara, Chief Investment Officer di Horizon.
Oltre 70 milioni raccolti tra il 2025 e il 2026
L’operazione si aggiunge ai 50 milioni di euro garantiti nel 2025 dalla Banca europea per gli investimenti e altri investitori. Xeltis ha quindi raccolto complessivamente oltre 70 milioni di euro nell’ultimo anno per accelerare le attività cliniche, regolatorie e commerciali.
Le nuove risorse, come spiega Eliane Schutte, amministratrice delegata di Xeltis, serviranno a completare lo studio pivotale statunitense di aXess, preparare la domanda di autorizzazione alla FDA e il lancio commerciale negli Stati Uniti. I fondi saranno inoltre utilizzati per espandere la commercializzazione europea del dispositivo, aumentare la capacità produttiva e proseguire lo sviluppo clinico dei programmi XABG e XPAD.
Un impianto che si trasforma in tessuto vivente
Xeltis sviluppa impianti basati sulla piattaforma proprietaria Restorex, progettati per essere gradualmente colonizzati dalle cellule del paziente fino a trasformarsi in un vaso sanguigno vivente. Nel tempo il materiale polimerico viene riassorbito dall’organismo, lasciando al suo posto un nuovo tessuto funzionale.
«Gli impianti vascolari oggi disponibili si basano su sostituti sintetici o biologici permanenti. Xeltis sta aprendo una strada diversa, consentendo agli impianti di trasformarsi gradualmente nel tessuto vivente del paziente» spiega Hermann Hauser, membro del consiglio dell’European Innovation Council Fund. «Questo cambiamento dimostra come le tecnologie innovative stiano creando nuove possibilità per i pazienti e rafforzando la leadership europea nelle innovazioni mediche di frontiera».
Il prodotto più avanzato è aXess, un accesso vascolare impiantabile per emodialisi che ha già ottenuto la marcatura CE ed è nella fase di commercializzazione in Europa.
Primo paziente trattato in Germania
L’annuncio del finanziamento arriva poche settimane dopo il trattamento del primo paziente in Germania, che ha segnato l’avvio della diffusione commerciale in Europa di aXess. Parallelamente continua l’arruolamento dello studio pivotale negli Stati Uniti, che ha ormai superato il 50% dei pazienti previsti.
«Il lancio commerciale di aXess in Europa rappresenta un traguardo importante e siamo lieti di sostenere la prossima fase di espansione commerciale e sviluppo clinico» osserva Ineke Cazander, Investment Principal di Invest-NL.
Nel board anche l’italiano Mario Landini
Nel consiglio di amministrazione di Xeltis siede anche l’italiano Mario Landini, manager con oltre trent’anni di esperienza nel settore cardiovascolare. Attualmente è responsabile Clinical and Business Development per l’area EMEA di Cordis. Nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi internazionali in aziende come Invatec, Medtronic, Spectranetics e Philips, contribuendo allo sviluppo clinico e all’introduzione sul mercato di nuove tecnologie per il trattamento delle malattie coronariche, carotidee e vascolari periferiche.







