28° regime: la Commissione europea ha presentato “EU Inc.”, il regolamento per un mercato unico dell’innovazione

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Annunciata e attesa, è arrivata la proposta della Commissione europea. InnovUp e Italian Tech Alliance: rappresenta il primo passo verso un vero mercato unico per le imprese europee. Ora inizia la fase negoziale: l’auspicio è che si arrivi a un accordo con Parlamento e Consiglio entro la fine del 2026.

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Come anticipato ieri, oggi la Commissione europea ha presentato la proposta per un sistema unico di norme che pone le basi per il ventottesimo regime. Si chiama EU Inc. e l’obiettivo dichiarato è superare l’attuale frammentazione che costringe chi fa impresa a confrontarsi con ventisette sistemi giuridici diversi e oltre sessanta forme societarie nazionali. L’intento strategico è rafforzare la competitività globale dell’Europa, incentivando l’innovazione e la crescita delle aziende, in particolare le startup e le scaleup.

«Più semplice, più veloce, più economico». L’auspicio, come ribadito da Ekaterina Zaharieva, commissaria per le startup, la ricerca e l’innovazione, è che l’Europa diventi il posto migliore per avviare e scalare un’azienda, dove sia più facile fare impresa.

I punti chiave

Il regolamento consente la creazione di una società interamente online, in quarantotto ore, con un costo inferiore a cento euro e senza requisiti minimi di capitale sociale. Le imprese dovranno comunicare i propri dati una sola volta attraverso un’interfaccia europea che collegherà i registri nazionali prima della futura creazione di un registro centrale unico.

Eu Inc introduce inoltre benefici specifici per le startup innovative, come procedure di insolvenza semplificate che facilitano la chiusura delle attività e la possibilità di ripartire velocemente. Sono previsti stock option e altri strumenti di partecipazione azionaria per i dipendenti, validi in tutta l’Unione, con una tassazione che scatta solo al momento della vendita dei titoli. Chi fonda una società avrà a disposizione strumenti per mantenere il controllo della propria azienda attraverso l’emissione di azioni a voto multiplo che proteggono l’attività da acquisizioni ostili. La Commissione incoraggia inoltre gli Stati membri a istituire sezioni giudiziarie specializzate per gestire le controversie relative a questo nuovo regime in modo uniforme e rapido.

«Nell’ambito di questo nuovo quadro giuridico, le società beneficeranno di procedure di governance semplificate per tutto il ciclo di vita dell’azienda» evidenzia Michael McGrath, il commissario europeo per la democrazia e la giustizia. E questa semplicità – dice – sarà fattore determinante per far sì che talenti e idee rimangano in Europa e che l’Europa attragga investimenti.

Verso un mercato unico dell’innovazione entro il 2028

Rispetto alle considerazioni dell’ecosistema del mondo startup (di cui abbiamo parlato qui), la proposta della Commissione conferma l’ambizione di arrivare a un mercato unico dell’innovazione entro il 2028. Si riscontrano tuttavia alcuni elementi che potrebbero non rispondere pienamente alle richieste di una completa unificazione.

Il nuovo regime rimane infatti facoltativo e si affianca alle leggi nazionali che continueranno a esistere parallelamente. La proposta specifica infatti che le leggi nazionali sul lavoro e sulla protezione dei dipendenti rimarranno invariate e si applicheranno secondo le norme del paese di registrazione. Anche sul fronte fiscale la Commissione procede con iniziative separate come il sistema Head Office Tax, anziché integrare la tassazione direttamente nel regolamento EU Inc. Questa scelta di mantenere separati i diversi ambiti normativi evidenzia chiaramente che il percorso verso una piena armonizzazione richiede passaggi ulteriori per soddisfare pienamente le istanze del mondo dell’innovazione, che comunque riconosce nella proposta della Commissione il primo passo verso un vero mercato unico per le imprese europee.

Le criticità secondo InnovUp e Italian Tech Alliance

«Per chi fa innovazione, è senza dubbi una notizia importante» commentano da InnovUp. «Da anni l’ecosistema segnala un problema chiaro: oggi crescere in Europa significa ancora confrontarsi con 27 sistemi diversi, spesso spingendo le imprese verso mercati oltreoceano. EU Inc. infatti va nella direzione giusta, introducendo processi più digitali e veloci, maggiore flessibilità per investimenti e capitale, meno burocrazia e duplicazioni, strumenti più adatti a startup e scaleup».

Anche Italian Tech Alliance, l’associazione di chi investe, innova e sperimenta per far crescere l’Italia, accoglie «finalmente» l’arrivo della prima proposta concreta di 28° regime: «il provvedimento può stravolgere le logiche di espansione transfrontaliera delle startup dell’Unione». Ben vengano, in particolare, il setup 100% digitale, veloce ed economico, per la costituzione tramite un’interfaccia unica europea e la libertà di incorporare la società in qualsiasi Stato Ue mantenendo un framework societario identico in tutta Europa, azzerando così i costi di “frizione” del diritto societario attuale.

Allo stesso tempo, però, la proposta risponde solo in parte all’ambizione dell’ecosistema delle startup: «presenta ancora alcuni elementi che andranno rafforzati nella fase negoziale». InnovUp si riferisce in particolare all’integrazione europea ancora incompleta e alla forte dipendenza dai sistemi nazionali, e alla mancanza di infrastrutture davvero “europee” come un ente per la risoluzione uniforme delle controversie. «Se questi nodi non verranno affrontati, il rischio sarà aggiungere complessità invece di ridurla, limitando l’adozione e l’impatto della misura». InnovUp ribadisce allora l’impegno dell’associazione che rappresenta e unisce la filiera dell’innovazione italiana: «lavorare per un obiettivo chiaro: un mercato unico davvero accessibile, semplice e competitivo per chi innova in Europa». 

In merito all’operatività transfrontaliera, Allied fo Startups evidenzia per esempio che le giovani imprese innovative operano spesso con team distribuiti: EU Inc. dovrebbe quindi garantire che l’assunzione di personale in altri Stati membri non comporti nuovi obblighi o oneri amministrativi.

EU Inc. – chiosa Italian Tech Alliance – potrà cambiare le regole del gioco solo a patto di essere implementata in tempi brevi e con coerenza da parte di tutti gli Stati. «Per ora, va recepita con favore la scelta della Commissione di orientarsi verso una proposta di regolamento non una direttiva, limitando così gli spazi di autonomia per i singoli Paesi». Immutato l’impegno: «monitoreremo con grande attenzione l’iter normativo per far sì che il cambiamento sia effettivamente reale, positivo e a favore degli innovatori italiani e dell’Unione».

Intanto, la Commissione invita il Parlamento europeo e il Consiglio a raggiungere un accordo sulla proposta EU Inc. entro la fine del 2026.

Keypoints

  • La Commissione europea propone EU Inc., un sistema unico per le imprese europee.

  • Serve a ridurre la frammentazione tra i diversi Paesi membri e favorire la competitività.

  • Si potrà creare un’azienda online in 48 ore con meno di 100 euro.

  • Previste regole più semplici per startup, innovazione e crescita.

  • Il regolamento Eu Inc. introduce processi più digitali e veloci, maggiore flessibilità per investimenti e capitale, meno burocrazia e strumenti più adatti a startup e scaleup

  • Alcune regole restano nazionali e alcuni aspetti vanno rafforzati nella fase negoziale, secondo InnovUp e Italian Tech Alliance.

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