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La Commissione Europea ha presentato la tabella di marcia per eliminare gradualmente la sperimentazione animale nelle valutazioni della sicurezza di pesticidi, biocidi, prodotti farmaceutici, additivi alimentari. Iniziativa che rafforza il quadro normativo REACH e delinea un percorso per sostituire i test tradizionali con approcci innovativi.
Un piano, tre pilastri per il futuro della ricerca
La strategia europea si articola in 22 azioni suddivise in tre pilastri. Il primo obiettivo è accelerare lo sviluppo e l’adozione di metodi alternativi, con oltre 30 raccomandazioni mirate per la tutela della salute umana e dell’ambiente. Il secondo pilastro punta a supportare la ricerca e l’innovazione per mantenere l’Europa all’avanguardia, sfruttando tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale e l’analisi dei big data. Infine, il terzo pilastro si concentra sulla collaborazione internazionale tra istituzioni UE, paesi membri, industria, accademia e partner internazionali.
Tra le misure annunciate, l’accesso libero alle strutture sperimentali dell’EU Reference Laboratory per supportare lo sviluppo di metodi non animali; raccomandazioni mirate per sostituire, ridurre e perfezionare i test alternativi agli animali e iniziative per sostenere ecosistemi industriali innovativi e collaborazioni internazionali.
Stéphane Séjourné, vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la prosperità e la strategia industriale, ha sottolineato così l’importanza di questa transizione: «la pubblicazione di questa tabella di marcia segna un passo fondamentale verso la modernizzazione delle valutazioni della sicurezza chimica, rafforzando al contempo la leadership dell’Europa nell’innovazione. Eliminando gradualmente la sperimentazione animale, non stiamo solo sostenendo standard etici più elevati, ma stiamo anche rafforzando la nostra competitività attraverso tecnologie alternative all’avanguardia».
Un mercato da miliardi di euro
Dalla voce della popolazione a un’azione concreta
Questa iniziativa nasce in risposta all’iniziativa della popolazione europea del 2023, “Save Cruelty-Free Cosmetics“, che chiedeva un impegno chiaro per un’Europa senza test sugli animali.
Organ-on-chip, ma non solo. La Commissione Europea intende accelerare l’adozione delle biotecnologie in vitro promuovendo la creazione di standard europei e internazionali (ISO/CEN), e ha già predisposto un piano d’azione specifico per la loro standardizzazione. L’impiego di questi modelli, insieme ai tessuti 3D e alle cellule staminali pluripotenti indotte, permetterà di sviluppare test accurati per la sicurezza, offrendo soluzioni avanzate per prevedere effetti critici come la tossicità epatica o cardiaca e i parametri farmacocinetici, riducendo sensibilmente il ricorso ai modelli animali.
Secondo Jessika Roswall, commissaria per l’economia circolare, ci troviamo di fronte a una svolta epocale. «Dopo decenni di sperimentazione animale, stiamo compiendo passi concreti per porvi fine. Eliminare gradualmente la sperimentazione animale per le valutazioni della sicurezza chimica basate sull’innovazione sarà una tripla vittoria per gli animali, l’ambiente e le imprese».
L’ok dall’EMA
La nuova roadmap presentata a Bruxelles segna il passaggio verso la Next-Generation Risk Assessment: un modello che non si basa più sull’osservazione degli effetti avversi sugli organismi animali, ma sulla comprensione meccanicistica della tossicità a livello molecolare.
L’EMA accoglie con favore la roadmap della Commissione europea per eliminare gradualmente i test sugli animali e ne sostiene l’impegno. «Continueremo – si legge in una nota – a promuovere i principi delle 3R, sostituendo, riducendo e perfezionando l’uso degli animali e incoraggiando l’uso responsabile di nuove metodologie, come strumenti avanzati in vitro e computazionali, nello sviluppo e nella regolamentazione dei farmaci.
Attendiamo inoltre con interesse di lavorare ancora più a stretto contatto con partner come European Food Safety Authority (EFSA) e European Chemicals Agency in linea con le proposte della roadmap, contribuendo a proteggere la salute umana e animale».


