Oltre la sperimentazione animale: l'Europa accelera

Oltre la sperimentazione animale: l’Europa accelera

di La Redazione
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Perché ne stiamo parlando
La Commissione europea ha presentato la roadmap per eliminare i test animali: il piano delinea 22 azioni per innovare la ricerca con tecnologie in vitro, tutelando salute, ambiente e competitività industriale.

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La Commissione Europea ha presentato la tabella di marcia per eliminare gradualmente la sperimentazione animale nelle valutazioni della sicurezza di pesticidi, biocidi, prodotti farmaceutici, additivi alimentari. Iniziativa che rafforza il quadro normativo REACH e delinea un percorso per sostituire i test tradizionali con approcci innovativi.

Un piano, tre pilastri per il futuro della ricerca

La strategia europea si articola in 22 azioni suddivise in tre pilastri. Il primo obiettivo è accelerare lo sviluppo e l’adozione di metodi alternativi, con oltre 30 raccomandazioni mirate per la tutela della salute umana e dell’ambiente. Il secondo pilastro punta a supportare la ricerca e l’innovazione per mantenere l’Europa all’avanguardia, sfruttando tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale e l’analisi dei big data. Infine, il terzo pilastro si concentra sulla collaborazione internazionale tra istituzioni UE, paesi membri, industria, accademia e partner internazionali.

Tra le misure annunciate, l’accesso libero alle strutture sperimentali dell’EU Reference Laboratory per supportare lo sviluppo di metodi non animali; raccomandazioni mirate per sostituire, ridurre e perfezionare i test alternativi agli animali e iniziative per sostenere ecosistemi industriali innovativi e collaborazioni internazionali.

Stéphane Séjourné, vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la prosperità e la strategia industriale, ha sottolineato così l’importanza di questa transizione: «la pubblicazione di questa tabella di marcia segna un passo fondamentale verso la modernizzazione delle valutazioni della sicurezza chimica, rafforzando al contempo la leadership dell’Europa nell’innovazione. Eliminando gradualmente la sperimentazione animale, non stiamo solo sostenendo standard etici più elevati, ma stiamo anche rafforzando la nostra competitività attraverso tecnologie alternative all’avanguardia».

Un mercato da miliardi di euro

L’innovazione – come si legge nel documento – è infatti anche un volano economico. Il mercato globale delle tecnologie in vitro è in rapidissima espansione: si stima che possa raggiungere un volume di 30 miliardi di euro entro il 2032, con tassi di crescita annui del 12%. L’Europa, che già ospita uno dei distretti più avanzati al mondo in questo campo, punta a sostenere le proprie startup e Pmi offrendo accesso libero alle strutture sperimentali del JRC EU Reference Laboratory, accelerando così i tempi di commercializzazione delle nuove tecnologie

Dalla voce della popolazione a un’azione concreta

Questa iniziativa nasce in risposta all’iniziativa della popolazione europea del 2023, “Save Cruelty-Free Cosmetics“, che chiedeva un impegno chiaro per un’Europa senza test sugli animali.

Organ-on-chip, ma non solo. La Commissione Europea intende accelerare l’adozione delle biotecnologie in vitro promuovendo la creazione di standard europei e internazionali (ISO/CEN), e ha già predisposto un piano d’azione specifico per la loro standardizzazione. L’impiego di questi modelli, insieme ai tessuti 3D e alle cellule staminali pluripotenti indotte, permetterà di sviluppare test accurati per la sicurezza, offrendo soluzioni avanzate per prevedere effetti critici come la tossicità epatica o cardiaca e i parametri farmacocinetici, riducendo sensibilmente il ricorso ai modelli animali.

Secondo Jessika Roswall, commissaria per l’economia circolare, ci troviamo di fronte a una svolta epocale. «Dopo decenni di sperimentazione animale, stiamo compiendo passi concreti per porvi fine. Eliminare gradualmente la sperimentazione animale per le valutazioni della sicurezza chimica basate sull’innovazione sarà una tripla vittoria per gli animali, l’ambiente e le imprese».

L’ok dall’EMA

La nuova roadmap presentata a Bruxelles segna il passaggio verso la Next-Generation Risk Assessment: un modello che non si basa più sull’osservazione degli effetti avversi sugli organismi animali, ma sulla comprensione meccanicistica della tossicità a livello molecolare.

L’EMA accoglie con favore la roadmap della Commissione europea per eliminare gradualmente i test sugli animali e ne sostiene l’impegno. «Continueremo – si legge in una nota – a promuovere i principi delle 3R, sostituendo, riducendo e perfezionando l’uso degli animali e incoraggiando l’uso responsabile di nuove metodologie, come strumenti avanzati in vitro e computazionali, nello sviluppo e nella regolamentazione dei farmaci.

Attendiamo inoltre con interesse di lavorare ancora più a stretto contatto con partner come European Food Safety Authority (EFSA) e European Chemicals Agency in linea con le proposte della roadmap, contribuendo a proteggere la salute umana e animale».

IA e gemelli digitali: le nuove frontiere

Il piano europeo punta sull’integrazione di tecnologie digitali avanzate. La roadmap prevede l’uso massiccio dell’intelligenza artificiale e di modelli digitali per prevedere le reazioni chimiche, modelli computazionali cioè che permettono di simulare gli effetti delle sostanze sulla salute umana (ne abbiamo parlato qui). In particolare, nell’ambito dell’European Virtual Human Twins Initiative, l’obiettivo è esaminare come i dati umani e la modellazione computazionale possono supportare le valutazioni chimiche.
Questo approccio sarà potenziato dall’integrazione con lo Spazio Europeo dei Dati Sanitari, che permetterà di utilizzare dati reali (real-world data) per rendere i test non animali ancora più accurati e personalizzati.

Sinergie per innovare

«Questa tabella di marcia – si legge nel documento – si inserisce in un quadro di forti sinergie con le principali strategie dell’agenda politica 2024-2029 per l’innovazione, potenziandone l’impatto complessivo. Nel Chemicals Industry Action Plan, per esempio, dove la Commissione ha ribadito il ruolo dell’innovazione per la sicurezza chimica, ha posto le basi proprio per questa roadmap.
La strategia per le scienze della vita punta a rendere l’Europa più competitiva accelerando il progresso in ambiti strategici come la sanità, l’agricoltura e le biotecnologie. In questo contesto, l’European Biotech Act lavorerà per creare le condizioni ideali per trasferire le scoperte biotecnologiche dal laboratorio alla produzione industriale. Il supporto al tessuto imprenditoriale sarà garantito dalla strategia dell’UE per le startup e le scaleup e dal futuro Atto europeo sull’innovazione, che mirano ad abbattere le barriere burocratiche e facilitare l’accesso ai finanziamenti per le piccole imprese innovative.
L’European Competitiveness Fund fornirà invece la cornice finanziaria integrata per gli investimenti in settori strategici, inclusa la ricerca sugli approcci alternativi alla sperimentazione animale, contribuendo a rafforzare la capacità di innovazione dell’Europa anche su questo fronte. Infine, il framework Safe and Sustainable by Design (SSbD) orienterà la progettazione di prodotti chimici verso cicli di vita sicuri e sostenibili, privilegiando metodologie che non prevedano l’uso di animali.

Keypoints

 

  • La Commissione Europea ha presentato una tabella di marcia per eliminare gradualmente la sperimentazione animale nelle valutazioni della sicurezza chimica in 15 diversi ambiti legislativi, tra cui la farmaceutica
  • Il piano prevede 22 azioni suddivise in tre pilastri strategici per accelerare lo sviluppo di metodi che non prevedano l’utilizzo degli animali, sostenere l’innovazione e favorire la collaborazione tra partner internazionali.
  • L’iniziativa promuove un nuovo approccio scientifico che analizza i cambiamenti a livello molecolare per prevedere la tossicità, superando l’osservazione degli effetti nocivi sugli animali vivi.
  • L’integrazione di tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale renderà le valutazioni più rapide ed economiche, rafforzando la competitività globale dell’industria europea.

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