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Legge di Bilancio 2024, per la sanità la priorità è la riduzione delle liste d’attesa

Perché ne stiamo parlando
Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di Legge di bilancio e il Documento programmatico di bilancio per il 2024, che ora passerà al vaglio della Commissione europea. Annunciate risorse aggiuntive per la sanità (3,3 miliardi), con l’obiettivo primario di ridurre le liste d’attesa.

Legge di Bilancio 2024, per la sanità la priorità è la riduzione delle liste d’attesa
Immagine generata utilizzando l'intelligenza artificiale

I fondi aggiuntivi destinati alla sanità nella Legge di bilancio del 2024 ammontano a 3,3 miliardi di euro e saranno destinati principalmente a due misure: il rinnovo del contratto dei medici e il piano di riduzione delle liste d’attesa attraverso l’aumento della remunerazione degli straordinari del personale sanitario e nuove indennità di premio legate al taglio dei tempi. Questi saranno i principali interventi previsti dalla manovra del 2024 per il comparto sanità, in attesa di conoscere nel dettaglio il testo del disegno di Legge di bilancio 2024 approvato dal Consiglio dei ministri il 16 ottobre. Il governo si dice soddisfatto della manovra, che per il prossimo anno vale complessivamente poco meno di 24 miliardi: la Premier Giorgia Meloni l’ha definita “seria e realistica”, affermando che l’esecutivo si è concentrato “su grandi priorità, evitando di perdere risorse”.

Il Consiglio dei ministri ha inoltre approvato, come da norma, il Documento programmatico di Bilancio 2024, che illustra in forma sintetica le principali linee d’intervento della manovra e che ora verrà come di consueto trasmesso alla Commissione europea per la sua valutazione. Il disegno di legge di Bilancio verrà invece consegnato alle Camere per la conversione in Legge entro la fine dell’anno; il governo però punta ad un’approvazione rapida, addirittura “prima di Natale”, in quanto a più riprese è stato chiesto ai parlamentari della maggioranza di non presentare emendamenti. Se questa indicazione dovesse essere rispettata, dunque, non dovrebbero emergere particolari novità dal dibattito parlamentare rispetto a quella che sarà la Legge di bilancio per il prossimo anno.

Una manovra da 24 miliardi di euro

Il testo del ddl Bilancio 2024 non è ancora disponibile, ma durante la conferenza stampa del 16 ottobre convocata in seguito al Consiglio dei ministri, la Premier Giorgia Meloni, i Vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti e il Viceministro Maurizio Leo hanno confermato che la manovra del 2024 avrà un valore complessivo di poco meno di 24 miliardi di euro.

16 miliardi di extra-deficit, non di extra-gettito

Riguardo alle dichiarazioni del governo è bene fare subito una precisazione. La Presidente del Consiglio ha affermato che i 24 miliardi della manovra derivano da 16 miliardi di extra-gettito e, per il resto, da tagli di spese. Con il termine “extra-gettito” si fa riferimento a un aumento delle entrate dello Stato imprevisto rispetto all’introito atteso, ma con grande probabilità la Premier Meloni si riferisce all’extra-deficit di 15,7 miliardi che il governo ha chiesto e ottenuto dal Parlamento tramite la Nota di Aggiornamento del DEF (Nadef) a fine settembre. E’ bene sottolineare, dunque, che non si tratta di 16 miliardi di entrate aggiuntive rispetto al previsto, ma di ulteriore debito per le casse dello Stato e, di conseguenza, per i contribuenti, che era già stato messo in conto dalla Nadef a fine settembre.

Le principali misure

I 24 miliardi della manovra verranno utilizzati, come affermato dalla Presidente del Consiglio, per il finanziamento di misure che rispondono a “grandi priorità”. Dieci miliardi sono destinati al taglio del cuneo fiscale per le fasce di reddito inferiori a 35mila euro, sette miliardi al rinnovo dei contratti della pubblica amministrazione, un miliardo per interventi in favore delle famiglie numerose per incoraggiare la natalità e il resto delle risorse per misure legate a pensioni, lavoro, imprese e trasporto pubblico locale. Nel comunicato stampa diffuso dalla Presidenza del Consiglio dei ministri è possibile approfondire nel dettaglio le anticipazioni sulle voci di spesa che comporranno la legge di bilancio per l’anno 2024, in attesa della pubblicazione del disegno di legge che dovrà passare in Parlamento per la conversione definitiva.

Sanità: rinnovo dei contratti e riduzione liste d’attesa

Come confermato dal Documento programmatico di bilancio, che verrà trasmesso alla Commissione europea per la sua valutazione, nel settore della sanità si prevede l’incremento di 3 miliardi per l’anno 2024, ai quali si aggiunge una quota di 300 milioni di euro destinati al finanziamento della sanità della regione Sicilia. A questi vanno sommate le risorse già programmate per il 2024 dalla precedente Legge di Bilancio per il contenimento degli effetti dell’inflazione (2,3 miliardi) per un totale che ammonta a 5,6 miliardi. Come affermato dal Sottosegretario di Stato Marcello Gemmato, “con i 136 miliardi per il Fondo Sanitario Nazionale messi in Manovra dal Governo Meloni raggiungiamo il più alto investimento in sanità pubblica di sempre”.

La misura più cospicua è quella che riguarda il rinnovo del contratto di medici e infermieri, che vale quasi 2,5 miliardi di euro dei 7 totali messi a disposizione dalla Manovra per un intervento che riguarda tutta la pubblica amministrazione.

La priorità del governo: ridurre le liste d’attesa

Le risorse restanti verranno utilizzate, come anticipato nella conferenza stampa del 16 ottobre e poi confermato in un’intervista a La Stampa dal Ministro Orazio Schillaci, per l’abbattimento delle liste d’attesa. Il Ministro della Salute ha spiegato il piano del governo per far fronte a quella che è una vera emergenza (definita “una vergogna nazionale” dal Vicepremier Tajani): “Per raggiungere questo obiettivo mettiamo sul piatto 560 milioni in più rispetto alle risorse già stanziate in passato e neanche del tutto utilizzate dalle regioni. Prima di tutto occorre pagare meglio il personale sanitario che si impegna ad abbatterle. Per questo poniamo da 60 a 100 euro il compenso per ogni ora aggiuntiva dei medici per ridurre le liste di attesa, mentre il compenso degli infermieri lo poniamo da 30 a 60 euro, un raddoppio netto. Nel nuovo contratto poi potrebbe trovare posto anche la detassazione dei premi di risultato, quando anche questi vertono sulla riduzione delle liste”.

Aumento del finanziamento al privato convenzionato

Il Ministro Schillaci ha inoltre confermato l’aumento del finanziamento alle strutture private convenzionate. Per far fronte al recupero delle prestazioni arretrate il governo è convinto che anche il privato possa dare il suo contributo: per questo in Legge di Bilancio sarà previsto l’incremento del tetto per l’acquisto delle prestazioni private dell’1% nel 2024, del 2% l’anno successivo e del 3% nel 2026.

Aumento della spesa sanitaria: una precisazione

La Nadef a settembre aveva previsto una riduzione della spesa sanitaria per il 2024: dai 134,7 miliardi del 2023 si sarebbe passati a circa 132,9 miliardi per il 2024. Ovviamente erano previsioni condotte a legislazione vigente, che non tenevano conto delle risorse che il governo avrebbe potuto aggiungere in Legge di Bilancio. Risorse che, appunto, ammontano a 3,3 miliardi e che dunque scongiureranno l’abbassamento della spesa sanitaria per il prossimo anno, portandola a circa 136 miliardi. È bene dunque sottolineare che, di fatto, il saldo positivo rispetto all’anno corrente non sarà di 3 miliardi, bensì di poco più di miliardo (da 134,7 mld nel 2023 a circa 136 mld nel 2024), oltretutto in un contesto all’interno del quale l’inflazione è aumentata del 5,3% rispetto all’anno precedente.

La Nadef, inoltre, ha stimato per i prossimi anni un calo della spesa sanitaria in rapporto al PIL: nonostante le previsioni di spesa indichino che il finanziamento del Fondo Sanitario Nazionale arriverà a toccare quota 139 miliardi nel 2026, in rapporto al PIL scenderà dal 6,6% attuale al 6,1%. Per evitare questo scenario, sarà necessario aggiungere ulteriori risorse nei prossimi anni, come fatto per la Legge di bilancio del 2024 in riferimento al rinnovo dei contratti dei medici, misura anticipata dalla Nadef e rispettata dal governo.

Keypoints

  • Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di Bilancio, che dovrà essere convertito in Legge dal Parlamento, e il Documento programmatico di Bilancio, che ora viene trasmesso alla Commissione europea per la sua valutazione
  • La manovra per il 2024 vale 24 miliardi, di cui 16 garantiti dall’extra-deficit richiesto dal governo con la Nadef di settembre e approvato dal Parlamento
  • Per la sanità, le risorse aggiuntive stanziate dal governo rispetto alle previsioni della Nadef ammontano a 3,3 miliardi di euro, che si aggiungono ai 2,2 miliardi già programmati per il 2024 dalla Legge di Bilancio del 2023
  • Le due misure principali sono il finanziamento del rinnovo del contratto dei medici (circa 2,5 miliardi) e il piano per il recupero delle liste d’attesa (circa 500 milioni), in attesa di conoscere il dettaglio degli interventi quando il ddl Bilancio verrà pubblicato e trasmesso alle Camere
  • Per il recupero delle liste d’attesa, la strategia del governo è quella di aumentare il compenso di medici e infermieri relativo agli straordinari, e investire nella collaborazione con le strutture private accreditate
  • Il finanziamento del Fondo Sanitario Nazionale dovrebbe dunque arrivare a 136 miliardi per il 2024, con un incremento di circa 1,3 miliardi rispetto ai 134,7 dell’anno corrente. I tre miliardi aggiuntivi dalla Manovra, dunque, sono calcolati in relazione alle previsioni al ribasso della Nadef, e non alla spesa corrente

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