Cato, startup che si occupa di gestire le gare d’appalto, ha chiuso un round pre-seed da 1,6 milioni di euro guidato da Italian Founders Fund, seguono Heartfelt, Vento, BHeroes, Moonstone, Alecla7, Nova, e oltre 20 business angel tra cui altri fondatori italiani.
Cato automatizza l’intero ciclo di vita delle gare d’appalto: la piattaforma supporta le imprese dalla ricerca delle opportunità alla presentazione dell’offerta finale. Al centro del sistema c’è un agente AI operativo che monitora in tempo reale i portali della Pubblica Amministrazione, analizza capitolati e disciplinari, estrae automaticamente i requisiti e compila la documentazione necessaria. E così, attività che richiedevano giorni di lavoro possono essere ridotte a pochi minuti. Meno burocrazia, più tempo per concentrarsi sulla qualità delle offerte.
«Quando nel 2019 ho portato Plug and Play in Italia, era raro vedere round pre-seed di questa portata» commenta Zorzetto. «Oggi è più comune, ma una cifra così rilevante a poche settimane dalla partenza è stato un segnale molto incoraggiante. Le gare d’appalto, pur essendo poco visibili nel mondo del venture capital e delle startup, hanno un peso enorme nell’economia e per la prima volta, grazie all’intelligenza artificiale, possono cambiare radicalmente».
Le risorse raccolte servono per rafforzare il team con esperti di intelligenza artificiale e gare pubbliche, e per accelerare la crescita commerciale, con l’obiettivo di arrivare, dagli attuali 34 clienti, a quota cento attraverso la validazione della tecnologia sul mercato nazionale.
«I fondi li stiamo impiegando per costruire una squadra di primissimo livello, con competenze in appalti e intelligenza artificiale».
