Attraverso una rete di professionisti, la digital health tech startup Lilac-Centro DCA si occupa di trattare l’anoressia, la bulimia, il disturbo da alimentazione incontrollata (binge eating) e altri disturbi legati all’alimentazione.
La startup ha chiuso un round di finanziamento da 693mila euro. La somma è stata raggiunta grazie a un follow-on da 560mila euro e a una conversione SAFE (Simple Agreement for Future Equity) da 133mila euro. Tra gli investitori Personae, il programma dedicato al welfare parte della Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital, e SocialFare Seed. Completano l’investimento Sullivan Venture, Generaimprese e Milano Venture, Marta Basso, imprenditrice e esperta in digital marketing e Sergio Liscia, business angel e VP & General Manager of Legal Software presso Wolters Kluwer Legal & Regulatory.
“Queste nuove risorse saranno fondamentali per farci crescere ulteriormente e poter dare ancora più supporto ai nostri pazienti – commenta Giuseppe Magistrale, co-founder e CEO di Lilac-Centro DCA – e per costruire un ecosistema di terapia digitale e assistenza integrata che possa garantire un supporto continuo alle persone in ogni fase del percorso terapeutico. A oggi – sottolinea Magistrale – ci avvaliamo di oltre 60 psicologi e dietisti specializzati in psicoterapia e formati sui disturbi alimentari con all’attivo oltre 6000 richieste di cura e una community formata da oltre 160k membri. Ma c’è ancora molto da fare, non dimentichiamoci infatti che i disturbi del comportamento alimentare affliggono oltre 55 milioni di persone nel mondo e 3 milioni in Italia.”
