cattani immagine copertina

Cattani (Farmindustria): “Settore farmaceutico è un polmone per l’economia italiana”

di Valentina Arcovio
Immagine di Valentina Arcovio

Valentina Arcovio

Perché ne stiamo parlando
Il settore farmaceutico viaggia a un’altezza e a una velocità completamente diverse rispetto alla produzione industriale generale in Italia, che dall’inizio dell’anno continua a calare. Sarebbe ora di capire perché. In questo ci aiuto Marcello Cattani, presidente di Farmindustria.

Getting your Trinity Audio player ready...

Anche aprile “nero”. È il quarto mese consecutivo che si registra un preoccupante crollo della produzione industriale italiana. A livello mensile, secondo i dati Istat, il calo dell’1,9% ad aprile è il più elevato da settembre 2022 (-2,2%), mentre se si allarga la prospettiva su base annua la flessione raggiunge un record del 7,2%. L’industria non registrava una caduta della produzione così significativa da luglio 2020, in piena pandemia, quando la flessione era stata dell’8,3%.  A livello settoriale è molto ampia la flessione per l’energia (-12,6% annuo) e i beni intermedi (-11%), i beni di consumo vedono una riduzione del 7,3% mentre risulta contenuto il calo per i beni strumentali (-0,2%). La flessione tendenziale è la più ampia da quasi tre anni. L’unico comparto industriale che si salva, anzi che è in crescita è quello farmaceutico. “Possiamo dire che per quanto riguarda il nostro settore farmaceutico, la produzione industriale gennaio – aprile in confronto al 2023-2022 ha segnato un +9,9% per l’industria farmaceutica rispetto al -2,9% del totale industria italiano”, sottolinea Marcello Cattani, presidente di Farmindustria.

Cattani: “Il trend positivo del settore farmaceutico dipende in gran parte dall’export”

“Se la produzione totale dell’industria è scesa del 7,2% su base annuale, il settore farmaceutico invece tiene e si trova a un +0,6%, sottolinea Cattani. “Anche se c’è un rimbalzo negativo, il trend resta sicuramente positivo e questo si lega al 100% a una dinamica di export. In questi mesi – continua – la spinta si è leggermente affievolita, ma l’export tiene. Allo stesso modo anche l’occupazione tiene ed è superiore all’1% nel periodo di riferimento”. Nel report dal titolo “Fab13. La farmaceutica a capitale italiano” dell’Osservatorio Nomisma, le principali aziende farmaceutiche a capitale italiano, considerate un’eccellenza della nostra industria, hanno raggiunto un volume d’affari di 14,3 miliardi nel 2022 (in crescita del 12,6% rispetto al 2021), spinto soprattutto dall’export (+14,9%) ma con risultati positivi anche sul mercato domestico (+7%) e ricadute significative sull’occupazione (+1,3%). Sempre secondo il report di Nomisma nel 2022, in uno scenario economico ancora condizionato da molteplici fattori di incertezza, l’incremento occupazionale dell’ultimo anno ha riguardato principalmente le sedi estere delle aziende, mentre la componente italiana impiegata nelle attività ha registrato solo un incremento marginale (+0,1%).

Cattani: “Il distretto italiano è fondamentale per l’Europa e il mondo”

“L’Italia resta un polmone dell’economia europea e l’industria farmaceutica è un polmone per l’economia italiana ed europea in particolare grazie all’export e all’innovazione lungo tutta la filiera nei mercati nostri di riferimento, ovvero l’Unione Europea che pesa al 54% (Belgio, Germania, Paesi Bassi, Francia, Spagna e Irlanda)”, sottolinea Cattani. “Ma anche paesi fuori dall’Unione Europea, come la Svizzera, il Regno Unito, il Giappone e la Corea, sono mercati importanti di export per le nostre aziende. In più c’è un dato molto interessante – continua – che è il rimbalzo dell’esportazioni totali verso la Cina che nel primo trimestre del 2023 ha raggiunto un +92,5% rispetto allo stesso periodo del 2022. Questo grazie specialmente alla grande innovazione e produzione che un’azienda italiana come la Pfizer, che opera nello stabilimento di Ascoli Piceno, continua a fare con farmaci e vaccini per la cura del Covid. E’ l’ulteriore dimostrazione di come il distretto italiano sia fondamentale per l’Europa e per il mondo. Siamo un ponte di farmaci e di industria farmaceutica verso l’Europa, ma anche verso il mondo intero”.

Keypoints

  • Per il quarto mese consecutivo si registra un calo della produzione industriale italiana
  • L’industria non registrava una caduta della produzione così significativa da luglio 2020
  • La produzione industriale farmaceutica ha segnato un +9,9% tra gennaio – aprile se confrontiamo il 2023 e il 2022
  • Il trend positivo del settore farmaceutico dipende in gran parte dall’export
  • Le principali aziende farmaceutiche a capitale italiano hanno raggiunto un volume d’affari di 14,3 miliardi nel 2022
  • L’incremento occupazionale dell’ultimo anno ha riguardato principalmente le sedi estere delle aziende
  • Il settore farmaceutico italiano rappresenta un ponte di farmaci e di industria farmaceutica verso l’Europa e verso gli altri paesi del mondo
  • Le esportazioni totali verso la Cina nel primo trimestre del 2023 hanno raggiunto un +92,5% rispetto allo stesso periodo del 2022

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri articoli

Iscriviti alla nostra newsletter

Rimani aggiornato su tutte le novità