STARTUP

Perché ne stiamo parlando
La potenza di calcolo dell’intelligenza artificiale aumenta a tassi altissimi ed è in grado di risolvere i grandi problemi dell’umanità, tra cui la scoperta di nuovi farmaci. Entro il 2023 il valore di mercato del future of computing, l’insieme delle innovazioni e tecnologie software, hardware e delle applicazioni abilitate dal calcolo, raggiungerà i 500 miliardi di euro.

Dati, Algoritmi e Supercomputer: i fattori chiave per affrontare le sfide dei prossimi anni
Dati, Algoritmi e Supercomputer: i fattori chiave per affrontare le sfide dei prossimi anni

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di Tiziana Tripepi

Perché ne stiamo parlando
La potenza di calcolo dell’intelligenza artificiale aumenta a tassi altissimi ed è in grado di risolvere i grandi problemi dell’umanità, tra cui la scoperta di nuovi farmaci. Entro il 2023 il valore di mercato del future of computing, l’insieme delle innovazioni e tecnologie software, hardware e delle applicazioni abilitate dal calcolo, raggiungerà i 500 miliardi di euro.

Startup

Caccia alle startup per portare i vaccini nelle aree disagiate
3 Maggio 2024

Perché ne stiamo parlando
Startup innovative cercasi. Augustin Flory, Direttore Generale per i Partenariati Innovativi e Finanziamenti allo Sviluppo di Gavi, the Vaccine Alliance, spiega come ogni anno la sua organizzazione ne seleziona una decina, le cui soluzioni vengono usate per la distribuzione dei vaccini nelle zone povere del mondo.

ExoLab: esosomi vegetali, sistemi efficienti di drug-delivery
30 Aprile 2024

Perché l’abbiamo scelta
ExoLab Italia è la nostra startup del mese. Nata nel 2020, fonda la sua attività sulla ricerca ventennale condotta da Stefano Fais e Mariantonia Logozzi all’Istituto Superiore di Sanità. Grazie ai round di finanziamento di Scientifica Venture Capital e Terra Next, la startup ha realizzato a L’Aquila i laboratori di ricerca e sviluppo, prototipazione e produzione di esosomi vegetali per la cosmetica, la nutraceutica e la farmaceutica.

Dai laboratori al mercato: 5 startup Life science nate nelle università del Nord-Est saranno trasformate in imprese
29 Marzo 2024

Perché ne stiamo parlando
Le università devono creare valore per la società: non solo formando gli studenti, ma anche dando vita a idee che possano trovare una validazione sul mercato. Ecco perché l’iniziativa del consorzio iNEST, che mira a generare spinoff accademici, è di particolare importanza. Ne abbiamo parlato con il Professor Carlo Bagnoli.

World Health Forum Veneto: Mauro Giacca (King's College London), Italia deve rafforzare l’ecosistema dell’innovazione Life science
27 Marzo 2024

Perché ne stiamo parlando
Mauro Giacca, Head of the School of Cardiovascular and Metabolic Medicine & Sciences del King’s College London, ha chiuso con la sua lectio il programma del World Health Forum Veneto. Nel suo intervento ha evidenziato la necessità di potenziare la capacità di trasferimento tecnologico in Italia.

Torino, è il Life science ad aver attratto i maggiori investimenti di Venture Capital nel 2023
22 Marzo 2024

Perché ne stiamo parlando
Nel 2023 è salita al secondo posto in Italia per numero di startup e PMI innovative e per investimenti in Venture Capital. Su 65 milioni di euro investiti, circa 20 sono andati al settore Life science, con due round importanti: 10,9 milioni di euro a Resalis Therapeutics e 6,9 milioni ad Alkemist Bio.

Massimiliano Simi (MMI): il robot Symani è già in sala operatoria in Europa. In attesa delle certificazioni per l'uso clinico in USA e Asia
19 Marzo 2024

Perché l’abbiamo scelta
MMI è la nostra startup del mese. Nata a Pisa nel 2015, ha aperto il 2024 con un round C di 110 milioni di dollari guidato da Fidelity Management & Research Company. Ora Medical Microinstruments punta al mercato statunitense ed asiatico. A Pisa continua l’attività produttiva oltre alla ricerca e sviluppo per potenziare ulteriormente il sistema robotico di microchirurgia Symani.

Startup e aziende: un'alleanza fondamentale per innovare nelle Life Science
19 Marzo 2024

Perché ne stiamo parlando
“Nessuna azienda può innovare efficacemente da sola”, teorizzava l’economista americano Henry Chesbrough nel 2003. L’open innovation, il paradigma di innovazione che invita le imprese ad aprirsi alle idee esterne di startup, università o centri di ricerca, funziona particolarmente bene nel campo delle scienze della vita.

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