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È stato pubblicato da alcune settimane l’elenco delle 50 startup più meritevoli e promettenti in ambito healthcare a livello mondiale del 2023, secondo una classifica stilata CB Insights, società che si occupa di valutazioni e analisi di aziende di piccole, medie e grandi dimensioni. L’attenzione principale è stata rivolta a quattro aspetti fondamentali della cura dei pazienti e della sostenibilità dei sistemi sanitari: personalizzazione, efficienza, equità e accessibilità. Alcune startup stanno fornendo il loro contributo per lo sviluppo di modelli di cura innovativi, altre lavorano per ideare sistemi in grado di analizzare in maniera più efficace i dati provenienti dai dispositivi di monitoraggio. Ancora, si stanno studiando tecnologie per rendere le diagnosi cliniche più rapide e precise, in modo da semplificare il compito ai medici.
Insomma, l’innovazione tecnologica e la trasformazione digitale offrono, all’interno del comparto health, una miriade di opportunità differenti per gli investitori del settore. L’obiettivo (dichiarato) della top 50 è individuare i macro-trend più promettenti per il futuro della sanità, selezionando startup capaci di generare il maggiore valore per i sistemi sanitari e, più in generale, per la società. Questo è peraltro ciò che facciamo anche qui su Innlifes raccontando, di mese in mese, le startup che più stanno portando idee innovative nel settore life science.
Restando sulla selezione di CB Insights, le startup vincitrici sono state selezionate all’interno di un insieme di oltre 10mila aziende, sulla base di analisi commerciali, caratteristiche degli investitori, prospettive di sviluppo, forza del team e impatto sociosanitario. Come sottolineato da Alex Lennox-Miller, analista capo di CB Insights, ci sono alcune somiglianze tra le startup ritenute più promettenti, fra cui anzitutto l’impegno per promuovere progetti personalizzabili e scalabili che possano porre le basi per un miglioramento generalizzato del mondo health.
L’efficienza della medicina personalizzata
Uno dei fondamenti della sanità del futuro è la personalizzazione delle terapie, che notoriamente è essenziale per promuovere la sostenibilità economica dei sistemi sanitari e per dare forma a percorsi di cura che possano valorizzare il progresso della ricerca clinica. In quest’ottica operano startup come Navina e Rad AI, capaci di offrire un servizio in grado di ridurre le perdite di tempo e focalizzare l’apporto umano degli specialisti sulla cura del paziente. Per esempio, le soluzioni sviluppate generano documenti pre-visita compilati su misura per il singolo individuo, oltre a un riepilogo post-visita da utilizzare come riassunto di quanto emerso durante il consulto medico. Si tratta di un modo per semplificare l’attuazione di strategie cliniche personalizzate, facilitando anche l’aderenza terapeutica.
All’interno dell’elenco delle 50 startup ci sono anche Violet e DexCare, due realtà innovative che si propongono di migliorare il coinvolgimento attivo del paziente nel percorso di cura. Attraverso vari canali di comunicazione – dagli SMS alle email fino alle app – vengono messi a disposizione feedback continui sulla propria condizione di salute, utili anzitutto per l’automonitoraggio.
L’intelligenza artificiale e i nuovi strumenti tecnologici sono la chiave anche per ridurre le inefficienze dell’assistenza sanitaria: per decenni nel mondo health le risorse a disposizione sono state impiegate in maniera poco efficiente, sia dal punto di vista sociale sia economico. Proprio e Medivis, nell’ambito della chirurgia operatoria, propongono modelli che sfruttano l’imaging sintetico per ridurre il tempo impiegato dal personale medico per analizzare i dati e le immagini dei pazienti: l’obiettivo è migliorare le informazioni diagnostiche e creare visualizzazioni specifiche che aiutino nell’interpretazione del quadro clinico.
Ci sono anche aziende, quali per esempio Axuall e Verifiable, che cercano di snellire quei processi che da sempre in sanità richiedono molto tempo. Entrambe le realtà si concentrano in particolare sulle credenziali digitali, aiutando i fornitori a inserire i nuovi lavoratori più rapidamente. Sfruttando le potenzialità della blockchain e dell’intelligenza artificiale, vengono semplificati i processi di accesso ai dati, senza però ridurre la sicurezza e il rispetto della privacy.
Equità e accessibilità: le startup dello sviluppo sociale
Personalizzare ogni aspetto della pratica clinica – dalla diagnosi fino alla terapia – è alla base di un sistema sanitario equo e rispettoso della variabilità umana, che tenga davvero conto delle differenze personali da individuo a individuo. Lo stesso Lennox-Miller, nel presentare la top 50, ha sottolineato come nel percorso di selezione sia stata data grande importanza a questo tema, coscienti di come anche l’industria farmaceutica e gli investitoti si stiano rendendo conto del valore che ha il considerare le esigenze e le circostanze uniche di ciascun paziente. E lo scopo non è solo quello di garantire che tutti ricevano la migliore assistenza sanitaria possibile, ma anche promuovere un modello che faccia percepire a chiunque l’accessibilità equa e giusta al percorso di cura.
Questo percorso inizia già durante la sperimentazione clinica: aziende come MedeLoop, Paradigm e QuantHealth hanno progettato la loro tecnologia per rendere gli studi clinici più accessibili e reclutare partecipanti diversi per testare terapie innovative. Queste permettono di validare farmaci efficaci per specifiche sotto-popolazioni di pazienti, troppo spesso escluse nei percorsi sperimentali e di cura. Ci sono poi startup, come la clinica di maternità Oula e la clinica virtuale Midi Health, concentrate specificatamente sulla salute femminile e nate dalla frustrazione delle donne nei confronti di un sistema sanitario poco attento alle conseguenze fisiologiche e cliniche della menopausa. Nello specifico, Midi Health fornisce un approccio a tutto tondo alla gestione della perimenopausa e della menopausa, garantendo che ogni donna riceva un piano di assistenza personalizzato. Il tutto senza costi aggiuntivi, per il sistema sanitario o rispetto all’assicurazione sanitaria, sia per la paziente sia per il datore di lavoro.
Un’altra parola chiave che emerge trasversalmente tra le startup selezionate per il 2023 è tempestività, intesa come la capacità di fornire le giuste cure nei momenti in cui il paziente ne ha bisogno, senza la necessità di rivolgersi a decine di specialisti diversi. Per questo scopo Memora Health utilizza software di intelligenza artificiale per l’elaborazione del linguaggio naturale e utilizzare tutte le informazioni a disposizione per effettuare le migliori scelte cliniche. Di fatto, viene valutato lo stato di salute fisica e mentale, non solo attraverso parametri clinici ma anche sulla base di emozioni, stati emotivi e sensazioni personali: tutte queste informazioni vengono poi inserite in cartelle cliniche virtuali, facilmente accessibili dai medici.
Come ultimi esempi, Wellvana ha concentrato la sua ricerca sul miglioramento della comunicazione tra medico e paziente, fornendo strumenti di assistenza domiciliare capaci di ridurre il numero di visite e di controlli ospedalieri necessari. Inoltre, si propone anche di migliorare l’interoperabilità dei dati, semplificando l’accesso alle cartelle cliniche virtuali e garantendo una più rapida analisi della condizione clinica. Così anche Particle, che favorisce i collegamenti tra fornitori, sviluppatori e organizzazioni sanitarie per efficientare la catena di valore e portare i benefici dell’innovazione tecnologica direttamente sui pazienti.


