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Si chiama Pianeta Accelerator, il nuovo percorso di accelerazione per startup innovative realizzato da Factory Plus (ex Cariplo Factory) in collaborazione con l’acceleratore americano UC Berkeley SkyDeck, che si svolgerà nei prossimi mesi tra la Silicon Valley e il distretto dell’innovazione di Milano: MIND. Un percorso che crea un ponte diretto tra le startup più promettenti d’Europa e l’hub dell’innovazione in California.
Come illustrato ieri, in occasione della presentazione della prima edizione, possono partecipare alla selezione startup appartenenti ai settori Biotech/Health Tech, IA, Clean Tech o Deep Tech; in possesso di un minimum viable product (nel caso di startup software) o un prototipo (startup hardware) funzionante; con sede operativa in Lombardia (o che ne dichiarino l’intenzione, insieme a quella di rimanerci per almeno cinque anni). Saranno selezionate un massimo di 20 startup all’anno. Per candidarsi alla prima edizione, c’è tempo fino al 5 ottobre.
Sei mesi di accelerazione, tre settimane in Silicon Valley
Nei primi tre mesi (novembre 2026-gennaio 2027) il programma sarà gestito da UC Berkeley SkyDeck, l’acceleratore che ha la sede all’Università di Berkeley, in California, e includerà tre settimane in presenza, durante le quali le startup selezionate avranno la possibilità di seguire un percorso intensivo di workshop, sessioni di mentorship one to one con esperti ed esperte del settore e accesso diretto al network internazionale di investitori.
I successivi tre mesi avranno invece come hub di riferimento MIND: qui le startup avranno l’opportunità di lavorare allo sviluppo di proof of concept insieme alle grandi aziende del territorio. Fino al demo day finale a Milano davanti a investitori e corporate.
Focus su quattro verticali
«Abbiamo scelto di focalizzarci su quattro verticali invece di creare un programma generalista», spiega Riccardo Porro, direttore generale di Factory Plus. «Bio & Health: soluzioni per la genomica di precisione, il biotech industriale, la salute digitale e lo sviluppo di nuovi farmaci. IA: applicazioni dell’intelligenza artificiale per l’energia, l’industria e la ricerca scientifica. Clean Tech: tecnologie per la decarbonizzazione, l’economia circolare, l’idrogeno verde e lo stoccaggio dell’energia. E Deep Tech & Chip: tecnologie di frontiera, con particolare focus su semiconduttori e chip di nuova generazione, materiali avanzati, quantum computing e robotica avanzata. Queste sono le direttrici più rilevanti per il futuro dell’ecosistema lombardo e quelle con più probabilità di generare case history di successo, anche considerando i bacini di produzione scientifica rappresentati da università, centri di ricerca, IRCCS e parchi scientifici».
Porro chiarisce che si tratta di un programma “su misura”. «Ogni attività del percorso è costruita per rispondere a una specifica area di rafforzamento della startup. Lavoriamo sulla validazione della domanda fin dalle prime fasi, su un modello di business strutturato per ciascuna delle quattro verticali, su mentorship mirata sulle competenze mancanti e su un percorso dual-track tra Berkeley e MIND pensato per validare il mercato prima di scalarlo, invece di un’accelerazione generica uguale per tutti. Infine, chiediamo alle startup selezionate di aprire una sede operativa in Lombardia: non vogliamo essere solo un ponte verso la Silicon Valley, ma anche un modo per far crescere qui, sul territorio, il valore che generiamo».
La salute è una delle direttrici più strategiche per l’ecosistema lombardo
«Il campo della salute rappresenta una delle direttrici più strategiche per l’ecosistema lombardo», aggiunge Porro. «La nostra regione ha una base scientifica e di ricerca di altissimo livello, che però fatica spesso a tradursi in impresa e in prodotti che arrivano sul mercato. Concentrarci su temi come la genomica di precisione, il biotech industriale, la salute digitale e la medicina personalizzata significa lavorare su ambiti dove la qualità della ricerca lombarda può fare davvero la differenza, se accompagnata da un percorso strutturato di validazione del mercato, del modello di business e delle competenze regolatorie necessarie in questi settori».
Pianeta Accelerator è un programma triennale (prevede una call ogni anno per tre anni) e gode di un sostegno economico di 2,8 milioni di euro forniti da Fondazione Cariplo (1,5 milioni di euro), Regione Lombardia (1 milione di euro) e Principia (300mila euro), che metterà a disposizioni facilities e servizi all’interno di MIND. Non prevede, almeno in questa edizione, un investimento diretto in equity per le singole startup selezionate all’inizio del programma.
«Ma non è escluso che in futuro entri anche questa componente», conclude Porro. «Il valore per le startup sta nell’accesso diretto a un network internazionale di investitori, sia negli Stati Uniti sia in Europa, e nella possibilità di lavorare fianco a fianco con le corporate del territorio per costruire pipeline commerciali concrete: è su questo che puntiamo per accompagnarle verso i round di investimento successivi».


